La Commissione Europea ha segnato un nuovo capitolo nell’alimentazione del futuro, autorizzando la commercializzazione della polvere di larve intere di Tenebrio molitor, comunemente conosciute come larve gialle della farina. Sottoposte a un trattamento ai raggi Uv per garantirne la sicurezza, queste piccole creature si aggiungono alla lista dei cosiddetti “novel food”, ovvero alimenti innovativi non consumati in modo significativo prima del 1997.
La decisione di Bruxelles ha suscitato non poche polemiche all’interno del Parlamento Europeo. Gli eurodeputati Alexander Bernhuber e Laurence Trochu avevano infatti presentato un’obiezione all’immissione in commercio di questo nuovo alimento, ma la commissione Ambiente ha respinto le loro perplessità.
Per i prossimi cinque anni, un’azienda francese sarà l’unica autorizzata a commercializzare la polvere di larve di farina all’interno dell’Unione Europea. Questa esclusiva potrebbe però essere superata qualora altre aziende ottengano le necessarie autorizzazioni o raggiungano un accordo con la società francese.
I “novel food” rappresentano una frontiera sempre più esplorata nell’industria alimentare. Oltre ai nuovi alimenti, questa categoria include anche alimenti provenienti da nuove fonti e sostanze innovative utilizzate nella produzione alimentare. L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta alimentare, rispondendo alle esigenze di una popolazione in costante crescita e cercando soluzioni sostenibili per l’agricoltura.
L’arrivo delle larve di farina sulle nostre tavole apre scenari interessanti, ma pone anche interrogativi sulla nostra disponibilità ad accettare nuove abitudini alimentari. L’Unione Europea, con questa decisione, si conferma all’avanguardia nella regolamentazione dei nuovi alimenti, ma il dibattito è ancora aperto. E’ quanto si apprende dal Tgcom.
