Dal 2005 il terzo lunedì di gennaio è noto come il “Blue Monday”, definito come il giorno più triste dell’anno.
Come mai?
Forse perchè è quando gli effetti del Disturbo Affettivo Stagionale (Sad) raggiungono il loro picco.
Le festività sono finite, le giornate sono ancora corte, e la mancanza di luce naturale influenza profondamente il nostro umore e i nostri ritmi biologici.
Cos’è il Disturbo Affettivo Stagionale o depressione stagionale?
Durante la stagione invernale, la luce solare riduce in modo significativo i tempi di irradiazione, aumentando a sua volta le ore di esposizione al buio.
Questo cambiamento costituisce uno degli elementi significativi del Disturbo Affettivo Stagionale, SAD (Seasonal Affective Disorder).
I mesi di dicembre, gennaio e febbraio, dopo il solstizio d’inverno, garantiscono poche ore di luce già alle nostre latitudini e ne determinano il periodo più delicato.
L’insorgenza del Sad risulta in percentuale nettamente maggiore nella stagione autunnale e invernale e in linea nettamente minore nella stagione estiva.
La Sad non va confusa con la meteoropatia, è un tipo di depressione ricorrente con andamento stagionale.
I pazienti con Das mostrano fluttuazioni stagionali nel legame con il trasportatore cerebrale della serotonina: la proteina Sert.
Questa proteina veicola la serotonina nel nostro organismo, nei soggetti con questo disturbo, aumenta in inverno e diminuisce in estate, causando così la depressione e il disturbo stagionale; tali persone presentano una difficoltà nella regolazione della serotonina, che è uno tra i fattori responsabili del bilanciamento dell’umore.
Per tutta l’estate, la luce solare generalmente mantiene i livelli di Sert naturalmente bassi ma, quando la luce diminuisce in autunno, si verifica anche una corrispondente diminuzione dell’attività della serotonina.
Queste persone, di solito, nei momenti di buio possono anche avere una maggiore produzione di melatonina, ormone che provoca sonnolenza (letargia).
Questi disturbi possono diventare cronici o involvere in forme più gravi classificate dal DSM-5 in disturbi depressivi maggiori (stagionali sia invernali che estivi) che portano a problemi e sintomi anche importanti come:
pensieri di inutilità
angoscia e attacchi d’ansia
pensieri suicidari
perdita di interesse e piacere nelle attività
diminuzione delle interazioni sociali
sentirsi soli
agitazione psicomotoria
Quali sono i sintomi invece della depressione stagionale:nelle forme che si presentano più frequentemente e comunemente:
stanchezza fisica e/o mentale
affaticamento
difficoltà di concentrazione,
alterazioni del sonno: ipersonnia o insonnia
alterazioni dell’appetito: iperfagia o ipofagia
astenia
irritabilità
deflessione dell’umore
dolori muscolo-scheletrici
calo del desiderio sessuale
Ma, c’è una buona notizia!
La scienza ha dimostrato che il Sad risponde positivamente alla terapia della luce, replicando gli effetti benefici della luce solare sul nostro organismo.
Gli studiosi e i ricercatori hanno provato che tutti questi disturbi possono essere significativamente ridotti con un’esposizione alla luce che riproduca quella naturale del sole, quando le giornate buie sono più lunghe.
La terapia della luce: Bright Light Therapy, ovvero la fototerapia è riconosciuta come uno dei trattamenti più efficaci per il disturbo affettivo stagionale.
Il Blue Monday è il momento ideale per iniziare la terapia della luce che sia all’aperto o con
lampade certificate medicalmente o con più semplici lampade a luce naturale, che possono essere anche portatili, e quindi portate anche a lavoro o in casa poggiate su un tavolo o una scrivania.
Insieme a questa svolgere attività fisica soprattutto all’aperto, monitorare il proprio tipo di alimentazione, yoga insieme a esercizi di mindfulness può portare sicuramente beneficio.
Ovviamente anche la psicoterapia in particolare le tecniche di terapia cognitivo comportamentale,
può essere d’aiuto per individuare e modificare i pensieri e i comportamenti che portano a stati di depressione.
Imparare strategie utili a gestire lo stress, ripensare con un approccio diverso ai momenti di umore basso e dedicarsi al proprio benessere sono sempre le terapie più efficaci.
Roberto Kudlicka
