Sentenza clamorosa in Italia: Dpcm Covid dichiarati palesemente incostituzionali

Un giudice bolognese ha dichiarato incostituzionali i Dpcm, che imponevano il lockdown durante la pandemia di Covid-19. In seguito alle proteste del gennaio 2021, quando ristoratori e cittadini si ribellarono ai divieti imposti dai Dpcm, un giudice ha accolto il ricorso di Giovanni Preziosa, un giornalista multato per aver partecipato a una manifestazione “Io Apro“.

La decisione del giudice è innovativa: anziché concentrarsi sulla legittimità della presenza di Preziosa alla manifestazione, si è focalizzata sull’incostituzionalità stessa dei Dpcm. Secondo il giudice, l’obbligo di rimanere a casa, imposto dai decreti, equivale a una restrizione della libertà personale che può essere decisa solo da un giudice, non dal governo.

La sentenza sottolinea come i Dpcm, pur essendo strumenti utili in situazioni di emergenza, non possano violare i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. In questo caso, il diritto alla libertà di movimento è stato limitato in modo eccessivo e senza le necessarie garanzie giuridiche. Questa sentenza rappresenta un importante precedente giuridico e solleva interrogativi sulla legittimità delle misure restrittive adottate durante la pandemia.

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