Approccio complicato per un Napoli diverso nel modulo di gioco. La Lazio, spinta dal pubblico dell’Olimpico, scende in campo con l’intenzione di regalare una nuova brutta giornata alla squadra di Antonio Conte. Pronti via e una respinta poco precisa della retroguardia azzurra diventa un assist per Gustav Isaksen, che lascia partire un tiro forte, ma centrale che sorprende Alex Meret. Vantaggio dei biancocelesti, ma il Napoli non si scompone e servono poco più di dieci minuti per il gol del pareggio del ragazzo più atteso, Giacomo Raspadori, che con una giocata riesce a liberarsi di due avversari e scaricare da ottima posizione un tiro che batte Provedel. Partita giocata su buoni ritmi, ma quando la Lazio riesce a palleggiare mette sempre in crisi la squadra di Conte ed è proprio ciò che accade con il contropiede condotto da Pedro e concluso da Nicolò Rovella, che trova una conclusione a limite dell’area smanacciata in angolo da Meret.
Ripresa che vede partire meglio il Napoli, con la botta centrale di Romelu Lukaku disinnescata dal portiere biancoceleste. A sbagliare la conclusione è invece Isaksen, che spreca una grande cavalcata di Nuno Tavares. Partita che pare essere in equilibrio, ma a mettere la freccia è la squadra di Conte, con l’autogol sfortunato di Adam Marusic. La Lazio non ci sta e si riversa in avanti alla ricerca del pareggio. Dopo un gol annullato a Mattia Zaccagni per fuorigioco, è Boulaye Dia a trovare il 2-2, sfruttando una marcatura leggera degli avversari e infilando la palla nell’angolo basso. Ci prova anche Tijjani Noslin nel finale di gara, ma il suo tiro è messo in angolo da Meret. La partita termina, dunque, in equilibrio, con un nuovo rallentamento del Napoli, il terzo consecutivo.
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