CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2025
MARTEDÌ DELLA VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome». (Cf. Sal 30,3-4)
? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.?? Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,14-21).
In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Giovanni della Croce [(1542-1591)?carmelitano, dottore della Chiesa],?La Salita del monte Carmelo, II, 3 (http://www.carmelitane.com/wp-content/uploads/2015/11/San_Giovanni_della_Croce_-_Salita_al_Monte_Carmelo.pdf . riv.)
“Non intendete e non capite ancora?”
I teologi affermano che la fede è un abito certo e oscuro dell’anima. È abito oscuro perché induce a credere verità rivelate da Dio stesso, che sono al di sopra di ogni luce naturale e superano … ogni umana comprensione. Ne consegue che la luce eccessiva della fede è per l’anima profonda oscurità, perché il più assorbe e vince il meno, come la luce del sole eclissa qualsiasi altra luce, al punto che questa scompare quando quella risplende vincendo la nostra potenza visiva. In tal modo questa rimane piuttosto accecata e priva della vista, perché la luce che riceve è sproporzionata ed eccessiva. Allo stesso modo la luce della fede, per sua natura prodigiosa, supera e quasi fa smarrire la nostra intelligenza…
Prendo un altro esempio…: se ad un cieco nato, che non ha mai visto alcun colore, si volesse descrivere il bianco o il giallo, per quanto si insista, egli non se ne potrà mai fare un’idea, perché non ha mai visto quei colori …; gliene rimarrà solo il nome, che ha potuto sentire con l’udito… Lo stesso è della fede per l’anima: ci propone cose che non abbiamo mai visto né compreso…; non abbiamo al riguardo loro alcuna conoscenza naturale… Noi lo apprendiamo solo per sentito dire, credendo ciò che la fede c’insegna, … mettendo da parte la nostra luce naturale. Difatti san Paolo afferma: “La fede dipende dunque dalla predicazione” (Rm 10,17). Quasi a voler dire che la fede non è una scienza che si ottiene tramite i sensi, ma è solo assenso dell’anima a ciò che essa percepisce attraverso l’udito… E’ evidente dunque che la fede è per l’anima una notte profonda, ma è per la sua stessa oscurità che la rischiara e più l’avvolge di tenebre, più la illumina coi suoi raggi. Infatti è accecando che illumina. Per questo Isaia dice: “Se non crederete, non comprenderete” (Is 7,9).
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che hai promesso di abitare
in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,
donaci la grazia di diventare tua degna dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui».
(Gv 14,23)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Verbo Incarnato per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. + don Francesco
