«Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                        

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO 2025 

 GIOVEDÌ DELLA VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

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«Sii per me una roccia di rifugio,

un luogo fortificato che mi salva.

Tu sei mia rupe e mia fortezza:

guidami per amore del tuo nome». (Cf. Sal 30,3-4)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.?? Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,27-33).

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».

Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.

 E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.

Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Giovanni Crisostomo [(ca 345-407)

sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa],

Omelie sul vangelo di Matteo, n° 54 

“Tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”

      Pietro considera le sofferenze e la morte di Cristo dal punto di vista puramente naturale ed umano, e quella morte gli pareva indegna di Dio, vergogna per la sua gloria. Cristo lo riprende e sembra dirgli: “Ma no, la sofferenza e la morte non sono indegne di me. Idee terra terra turbano e ingannano il tuo giudizio. Lascia da parte ogni idea umana; ascolta le mie parole secondo i disegni del Padre mio e comprenderai che questa morte è la sola che conviene alla mia gloria. Tu credi che è vergogna per me soffrire? Sappi che è la volontà del demonio che non compio, ma il piano della salvezza”…

      Nessuno quindi arrossisca dei segni della nostra salvezza, che sono degni di venerazione e adorazione; la croce di Cristo è la sorgente di ogni bene. E’ per essa che noi viviamo, siamo rigenerati e salvati. Portiamo dunque la croce come una corona di gloria. Essa mette il sigillo a tutto ciò che ci conduce alla salvezza: quando siamo rigenerati con l’acqua del battesimo, là è la croce; quando ci avviciniamo alla tavola sacra per ricevere il Corpo e il Sangue del Salvatore, eccola là; quando imponiamo le mani sugli eletti del Signore, è là. Qualsiasi cosa facciamo, essa si erge, segno di vittoria per noi. Ecco perché la mettiamo nelle nostre case, sui muri, sulle porte; la tracciamo sulla fronte e sul petto; la portiamo nel cuore. Poiché è il simbolo della redenzione e della liberazione e della misericordia infinita di nostro Signore.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, che hai promesso di abitare

in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,

donaci la grazia di diventare tua degna dimora.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Dio ha tanto amato il mondo

da dare il  Figlio unigenito,

perché chiunque crede in lui non vada perduto,

ma abbia la vita eterna». (Gv 3,16)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Verbo Incarnato per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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