Bimba sbranata: avanti le indagini, tante incongruenze

Sono tante le incongruenze e gli aspetti ancora non chiari dell’inchiesta sulla morte della piccola l di nove mesi che – secondo il racconto del padre, attualmente indagato a piede libero per omicidio colposo – nella notte tra sabato e domenica, ad Acerra, è stata aggredita dal pitbull di famiglia mentre dormiva sul lettone dei genitori: un’inchiesta sulla quale la procura di Nola e la polizia mantengono un riserbo totale.I

In primo luogo, le cause della morte.

Le indiscrezioni sui risultati dell’autopsia, già eseguita, parlano di ferite lacero contuse al volto, compatibili con i morsi di un cane, mentre è controverso il particolare della rottura dell’osso del collo, circostanza che però stride con quanto avrebbe dichiarato il padre della bambina, che l’avrebbe portata ancora viva nella clinica Villa dei Fiori di Acerra, dove poi è morta (come avrebbe confermato la struttura ospedaliera). Sempre secondo indiscrezioni, sul collo della piccola l’autopsia avrebbe riscontrato solo contusioni.

Anche su questo aspetto inquirenti e investigatori tacciono, anche se nell’atto con cui la procura di Nola nomina i propri consulenti tecnici per l’autopsia – il medico legale e l’anatomopatologo  – si sottolinea che la bimba è stata sicuramente uccisa dal cane. 

 Il cane, però non presenterebbe macchie di sangue sul muso ed è per questo che si attendono le analisi sulle feci di Tyson e dell’altro cane della famiglia alla ricerca di tracce organiche della bambina. Il sangue che avrebbe sporcato la stanza da letto, inoltre, ora è scomparso: lo avrebbero pulito – ennesima anomalia – alcuni familiari della bambina prima del secondo sopralluogo della polizia. (Fonte: Ansa)

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo