Serie A, Conte: «Pensiamo a noi stessi e al Como, non all’Inter. Il futuro è tutto da scrivere»

Antonio Conte presenta la sfida di Como come un match da non sottovalutare. Annunciati due rientri in gruppo, in vista della partita di domani: Leonardo Spinazzola e Mathias Olivera sono a disposizione dell’allenatore e potranno essere impiegati in caso di necessità. Queste le parole del tecnico azzurro riportate da TMW:

«Spinazzola e Olivera si allenano in gruppo da due giorni, sono arruolabili, se saranno abili lo vedremo. Li arruoliamo e faremo delle scelte, se ci sarà da prendere qualche rischio dovremo farlo perché non c’è una soluzione differente al rischio. Il Como ha un progetto molto interessante, una proprietà forte, stanno investendo tanto, dalle infrastrutture, centro sportivo e stadio, ma anche sui calciatori. Ho visto nell’ultimo mercato l’offerta che hanno fatto per Theo, almeno quello che si sente, in più hanno preso ragazzi molto interessanti, Paz, Diao, ma anche Fadera, Perrone, stanno facendo bene e se vinci in casa della Fiorentina in quel modo significa che ci sono dei valori, un allenatore bravo, giovane, e bisognerà fare attenzione. Noi cerchiamo di trasmettere dal primo giorno di concentrarsi sul presente, una gara difficile a Como, ostica, dovremo superarci in un momento non semplice per via di tante situazioni, anche di recuperare elementi a cui devi dare il tempo necessario per tornare nel giusto stato di forma. Bisogna fare grande attenzione sul Como, sono tre punti importanti, è una gara importante per noi e per loro. Al tempo stesso, stiamo lavorando nella giusta maniera per affrontare tutte le gare per vincere. Fare un gol più degli altri è la via che preferirei, poi lavoriamo sempre sull’equilibrio tra le due fasi e quello che serve ad ogni squadra per essere costante nei risultati. Poi ci sta che fai dei clean sheet per diverse partite come prendere gol in altre in continuazione. La mia storia è questa, però mi piacerebbe in futuro sedermi ogni tanto anche in pole position, iniziare la corsa stando in pole. Sarebbe carino, anche curioso per me, capire cosa significa iniziare un percorso da più forte. Mi è capitato con alcune squadre che poi siamo diventati più forti, ma dall’inizio sarebbe carino, una volta, partire il primo anno con una squadra che ha vinto ed ha basi solide.



Ma ognuno ha la propria storia e deve tirare fuori il meglio dai propri calciatori, questo è quello che conta, siamo gestori di fondi, ci danno un patrimonio e alla fine se quel patrimonio è lo stesso non abbiamo fatto danni, se lo ridiamo più corposo abbiamo fatto un ottimo lavoro. Per tutte le situazioni serve tempo, per trovare automatismi nelle due fasi, detto questo noi cerchiamo il sistema di gioco più adatto per il momento che attraversiamo che è dovuto ad infortuni, recuperi. Voi quando scrivete che è recuperato, ma prima di tornare in forma mica arriva così… in base alle loro caratteristiche per modellare il sistema senza snaturare le loro caratteristiche e lasciandoli al loro posto, cercando di sfruttare chi è più in forma in questo momento. Nelle difficoltà dobbiamo trovare le soluzioni, senza snaturare i giocatori, questa è la ricetta migliore in ogni situazione. Noi vogliamo sempre i tre punti, a volte ti possono rubare l’idea, c’è l’avversario, nessun avversario ha voglia di fare da sparring partner. C’è un percorso, questo campionato è un percorso, nelle ultime 3 erano due trasferte con Roma e Lazio, campi ostici, nelle ultime non aveva vinto con la Lazio. Ci sono gli avversari. Non ha senso oggi fare valutazioni sugli altri, sia se parlano o su risultati delle altre. Lo trovo inopportuno, non lo troverei rispettoso se lo facessero con me. Dobbiamo lavorare, crescere se c’è la possibilità e poi vediamo».

Photo: ANSA

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