C’è a chi comincia a mancare Khvicha Kvaratskhelia e c’è chi mente, ma la realtà dei fatti è che il gioco del Napoli risente tanto della sua assenza. Il mercato di gennaio è stato il momento del ridimensionamento della squadra. La partenza del georgiano è stata avallata dalla crescita di David Neres e dall’acquisto di un elemento di supporto come Noah Okafor. Eppure, si era valutata una prima scelta per sostituite l’attuale giocatore del PSG. Le alternative sono andate sempre più scemando per motivi economici, motivazionali e problemi burocratici, ma ciò che alla fine è rimasta è l’assenza di un giocatore eclettico e tecnico come Kvaratskhelia.
Il brasiliano, ancora fermo ai box, è un giocatore veloce e straripante in campo aperto, ma non è ancora abbastanza decisivo da potergli affidare il peso di ereditare le responsabilità del georgiano. Lo svizzero era una riserva nel Milan e non può essere considerato il vero sostituto di Kvaratskhelia, anche per diverso modo di giocare. Il valore tecnico della squadra è calato in maniera importante ed è apparso chiaro nei tre pareggi consecutivi contro Roma, Udinese e Lazio, per poi arrivare alla sconfitta con il Como. Le difficoltà per vincere lo scudetto aumentano drasticamente, soprattutto se ci si ritrova senza un elemento decisivo come il georgiano.
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