A Napoli carovana Uil contro precariato, ci sarà Bombardieri

«Quando parliamo di precarietà facciamo riferimento non solo ai contratti a termine e ai numerosi contratti atipici, ma anche a quella platea vasta di lavoratrici e lavoratori che un contratto nemmeno ce l’hanno e sono gli invisibili del lavoro nero, il lavoro illegale. Mettere al centro il tema della precarietà inoltre, significa mettere al centro i tanti giovani che spesso lasciano la Campania, il Sud , perché rifiutano di accettare condizioni di lavoro poco dignitose, senza diritti e senza un salario adeguato, che non permette loro di tracciare progetti per il futuro», così il segretario generale della Uil di Napoli e Campania, nel corso della conferenza stampa, tenutasi stamattina a varco Pisacane, per presentare l’iniziativa della Uil nazionale , la carovana contro il precariato.

«Il precariato colpisce diversi settori del mercato del lavoro e la deregulation e soprattutto il jobs act, che doveva tutelare la precarietà, hanno solo impoverito il lavoro, redendolo ancora più precario. Per noi, per la Uil, mettere il lavoro al centro, inteso come lavoro di qualità, è fondamentale. Solo così può esserci una vera crescita del Paese e dare la possibilità ai giovani, alle donne e ai lavoratori di avere una dignità e realizzare i propri progetti.» Alla domanda di commentare gli ultimi dati Svimez ed Istat sul mercato del lavoro, Sgambati, utilizzando un antico detto partenopeo, ha dichiarato: «è acqua che non toglie sete».

I dati sull’occupazione sono da analizzare bene, perché in quell’aumento c’è tanto lavoro precario e povero.” Dopo le tappe di Ascoli Piceno, Potenza, Taranto e Palermo, “la carovana” della UIL contro la precarietà farà tappa a Napoli, il 10 e 11 marzo, in piazza Mercato. I lavori saranno aperti, alle ore 16:00, lunedì 10 marzo, da dal segretario generale della Uil Campania, dal sindaco di Napoli e dal segretario generale della Uil nazionale, Bombardieri. 

La due giorni si articolerà in diversi panel per discutere e confrontarsi su temi attualissimi, come la transizione energetica e le nuove competenze, passando per i diversi aspetti della precarietà, da quella nel settore del pubblico impiego, passando per il turismo , il commercio, l’industria, l’edilizia fino alla precarietà che coinvolge gli immigrati, i quali spesso e volentieri sono completamente invisibili e sfruttati nelle campagne, col fenomeno del caporalato, cosi come negli altri settori. (Fonte: Ansa)

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