Napoli: costumista morto a Capri durante riprese del film Parthenope, nuova autopsia

È stato riesumato il cadavere del 51enne costumista del film Parthenope, morto a Capri durante le riprese. La Procura di Napoli ha riaperto ufficialmente il caso ed ha disposto la nuova autopsia.  La decisione è arrivata dopo la richiesta di un supplemento di indagini da parte della famiglia del 51enne e dopo il lungo interrogatorio del fratello, ascoltato per 7 ore dalla Squadra Mobile di Napoli. Ad anticiparlo è stato il Tg1. La svolta nell’inchiesta su quello che allo stato gli inquirenti ritengono possa essere un suicidio è arrivata in settimana, con l’esumazione della salma e la fissazione dell’esame autoptico per domani.

Tac e radiografie serviranno a chiarire se le ferite riportate siano compatibili con una caduta da una grande altezza, quindi con un suicidio, oppure se possano esserci segni di colluttazione e possa essere stato, dunque, abbandonato sugli scogli nelle acque di Capri la mattina dopo le riprese della “scena del suicidio” del fratello nel film Parthenope.

L’uomo fu trovato morto il 1° settembre 2023 da un canoista proprio sotto il belvedere dei giardini comunali di Augusto a Capri, location scelta per le riprese di quella particolare scena. Secondo i familiari del costumista – che si avvalgono della consulenza di un ex comandante del Ris – la mancanza di fratture sul corpo del parente defunto, nonostante la caduta da una altezza notevole (circa 100 metri), sarebbe incompatibile con l’ipotesi del suicidio.

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