Un omaggio ed una grata attenzione alla donna! di Roberto

In un mondo dove vengono compiute quotidianamente ogni forma di violenza e non solo fisica contro la donna, è giusto,  

doveroso, piacevole soffermarsi e ricordarsi di Lei, non solo in questo giorno, per accumunarsi alla sua festa. 

Le donne sin dalla preistoria sono sempre state in situazioni di inferiorità, relegate a ruoli subalterni in condizioni di dipendenza  

e passività. 

Il movimento femminista ha lottato duramente per portare la donna, almeno sulla carta, alla parità giuridica. 

Oggi il movimento vero ha perso i veri motivi per il quale era nato, si è svuotato, disgregatosi sulle sue stesse rivendicazioni non appena queste sono andate oltre, raccogliendo non necessità, esigenze della più larga piattaforma di base ma, solo quelle delle loro rappresentanti più estremiste o di elite. 

Quando cioè hanno cercato la parità non nella diversità dei ruoli ma, al contrario desiderando di raggiungere quasi una sovrapposizione, una duplicazione dell’uomo. 

Queste idee patologiche hanno confuso il rapporto complementare con lo scambio, l’inversione dei ruoli al solo scopo di prendersi una rivincita, come una specie di vendetta. 

Si è inseguita un’emancipazione di costumi ad ogni costo che invece di far stare meglio, ha reso più soli ed infelici. 

Ad esempio il lavoro, visto e vissuto come attività di tipo maschile che, se giustificato dal punto di vista della gratificazione personale o ancor più dalle sacrosante ed esistenziali necessità  economiche, non sempre è facile da conciliare con le specifiche esigenze della donna, soprattutto qualora ella abbia famiglia. 

Quindi, alla fine questa falsa e costruita parità anziché essere fonte di benessere e portare verso una qualità di vita superiore, ecco che  

diventa un nemico produttore di stress e depressioni, anziché agevolare i rapporti, crea incomprensione.  

Tutto ciò comunque, non vuole neppure significare ritornare in dietro nel tempo e riportare la donna soltanto tra fornelli e faccende domestiche ma, soltanto segnalare e quale giorno più opportuno di questa festa, di non espropriare ed impoverire una delle funzioni più  divine, la più unica ed insostituibile delle nostre compagne cioè la procreazione, la maternità. 

Con tutto quello che questo può significare non solo per la donna ma, forse per tutta l’umanità e cioè perdere il fascino di creare insieme all’uomo, l’emozione di dare Vita e contemporaneamente di arricchirLa donando a questa Vita tutta la propria storia, cultura, sentimenti, emozioni. 

Senza ridurre e relegare la donna a semplice contenitore, una specie di incubatrice passiva, non limitiamo il suo ruolo più artistico, più creativo, più maschile: decidere con il proprio partner di progettare e di finalizzare un atto di amore creando una nuova opera d’arte diversa, unica, dissimile da tutte le altre. 

Così il suo compito non sarà solo quello frustrante, passivo di una bambola matrioska ma, quello che la rende soggetto attivo, interprete principale e fondamentale sin dal primo istante del concepimento. 

Donando e donandosi amore, affetto, calore e tenerezza unitamente alla sua storia fatta anche di geni e di catene di DNA ma anche di quello che gli scienziati possono chiamare “informazione genetica” e che gli psicologi amano chiamare “imprinting”. 

Occorre quindi dare la giusta importanza alla donna e ristabilire il suo corretto ruolo. 

Questo non deve essere soltanto il frutto di una protesta o quasi di una vendetta ma, anche sopravvivenza mentale, perchè se oggi ci si  

lamenta del vuoto, della carenza di valori ed ideali, si deve riconoscere che molti di questi problemi sono direttamente legati,  

proporzionali alla scarsa attenzione, alla distrazione, al voler sottovalutare l’importanza dei ruoli e dei semplici gesti dai più umile  

a quelli più importanti e fondamentali. 

Ma, oggi non è tempo per pensieri negativi, oggi invece volevo soltanto festeggiare con la donna, renderle omaggio per quello che mi ha donato e che mi auguro potrà ancora dare e a lungo a tutto  l’umanità.

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