Un Napoli camaleontico quello di Antonio Conte. Dall’alternanza del 4-3-3 e del 4-2-3-1 alla riscoperta dello storico 3-5-2, modulo che ha reso grande il tecnico salentino. Gli azzurri, almeno negli ultimi tempi, sembrerebbero beneficiare di questo cambio. A trarne particolarmente vantaggio sono gli attaccanti. I numeri offensivi raccontano di un aumento drastico delle occasioni da gol. Infatti, il nuovo modulo presenta come esterno Matteo Politano, che è più un giocatore offensivo che difensivo. Ruolo atipico per l’ex Inter e Sassuolo, eppure ricoperto con enorme applicazione, Vengono, inoltre, valorizzate anche le doti di spinta di Leonardo Spinazzola, molto più a suo agio a tutta fascia rispetto a quando viene impiegato nella difesa a quattro.
Scott McTominay gode della solita libertà di movimento, ma la vera novità di questa formazione è la riscoperta di Giacomo Raspadori. L’italiano, utilizzato come satellite di Romelu Lukaku, si sposa perfettamente: all’occorrenza si presenta come prima o seconda punta, in base ai movimenti del suo compagno di reparto, trovando molto più spazio e libertà di andare alla conclusione. Di questo lavoro ne beneficia anche lo stesso attaccante belga, che si presta a essere uomo assist e goleador. Il Napoli trova, così, nuove soluzioni per queste ultime partite di campionato.
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