«Mi rivolgo a tutte le forze politiche, in particolare a quelle come Forza Italia che si definiscono liberali, e a tutte le istituzioni affinché mettano da parte ideologie e preconcetti personali sul tema, ma guardino con occhi di realtà quello che succede nelle case degli italiani, nelle nostre strade, dove il tema della omosessualità è visto talmente in modo ostile da sfociare in reato, sequestro di persona, bullismo, minacce, aggressioni, omicidi». Lo afferma Francesca Pascale, commentando la notizia che ad Ercolano, in provincia di Napoli, i genitori di una ragazza di 19 anni sono stati arrestati per averla sequestrata in casa, non accettando l’orientamento sessuale.
«Non mi interessa -spiega Pascale- cosa pensano i singoli politici dell’omosessualità, ma chiedo alla politica la dovuta attenzione per tutelare tutte le persone a prescindere dall’orientamento sessuale. Non se ne può più che ci siano alcuni partiti e alcuni parlamentari che, poiché considerano l’omosessualità un tema divisivo nella maggioranza di governo, si rifiutano di parlarne. Non so e non mi interessa se il tema del rispetto dell’orientamento sessuale degli individui porti o non porti voti, ma so che tutela la libertà di ciascuno e può salvare la vita di molti per cui è una battaglia che merita comunque di essere combattuta».
«Chi si è fatto eleggere, ma poi non ha gli attributi di prendersi le proprie responsabilità, allora farebbe bene a fare un passo indietro perché un politico che manca di coraggio, e non è in grado di decidere, allora ha sbagliato mestiere. Molto meglio – conclude Pascale – l’associazionismo, come ad esempio l’Arcigay di Napoli, che da sempre tutela le persone discriminate per l’orientamento sessuale». (Foto: ansa)
