Truffa sui certificati per i defunti: 67 arresti a Napoli, scoperto accordo tra medici e agenzie di pompe funebri per velocizzare l’iter verso le cremazioni. Stamattina, i carabinieri del Nas hanno dato esecuzione ad una maxi operazione che ha coinvolto 5 medici legali dell’Asl Napoli 1 e 33 società funebri napoletane.
«Sono 67 presunti innocenti arrestati, tra carcere e domiciliari» ha precisato il procuratore Gratteri nel corso della conferenza stampa. I reati contestati sono di associazione per delinquere finalizzata ad oltre 300 episodi di truffa, falso, corruzione e assenteismo. A coordinare le indagini, il pool Pubblica amministrazione della Procura di Napoli.
«È un’indagine diversa, che riguarda medici, infermieri, società che gestiscono i servizi di pompe funebri – ha spiegato Gratteri – sulla gestione di tutto ciò che riguarda le morti, le attestazioni del Dna per avere la certezza che corpo appartiene ad esatta identificazione del cadavere. Gli esami non venivano fatti da medici, bensì direttamente dai titolari delle pompe funebri, attraverso kit custoditi nelle agenzie e già firmati dai medici».
