A Napoli la doppia presentazione del disco “I colori del tempo” di Gabriella Rinaldi

 “Note di un tempo che va dagli anni Duemila ai giorni nostri, con qualche sporadica incursione negli anni Ottanta”: dal 14 marzo 2024 sarà disponibile – su tutte le piattaforme musicali internazionali – la prima raccolta di canzoni firmata dalla cantautrice e music producer Gabriella Rinaldi.  “I colori del tempo” – questo il titolo della raccolta – è pubblicato dalla Maxsound Records e prodotto dalla stessa Rinaldi con Max Carola.

Il disco sarà presentato a Napoli in due serate da non perdere: sabato 22 marzo 2025 (ore 19.00) al Blue Turtle (Piazza Amedeo – Passeggiata Colonna) nell’ambito della mostra “Jazz Lights, Blue Shadows” del fotografo Riccardo Piccirillo e sabato 12 aprile 2025 (ore 20.30) al Club Gli Amici di Nudi & Sfusi (Corso Vittorio Emanuele, 209).

Nel corso della presentazione del 22 marzo al Blue Turtle interverranno – accanto alla Rinaldi – alcuni dei musicisti che hanno preso parte alla lavorazione del disco: Ernesto Vitolo, Myriam Lattanzio, Giovanna Panza, Giovanni Imparato, Anna Mazza e Marco Alfano.

“Queste mie note sono diventate “I Colori del tempo”, del mio tempo, dei miei viaggi interiori, delle mie danze e visioni” spiega Gabriella Rinaldi presentando la sua raccolta, costituita da quattordici brani sorprendenti, in cui trovano spazio le creatività e i linguaggi di grandi musicisti e grandi voci, che dialogano nel segno dei ‘colori’ di Gabriella Rinaldi: Ernesto Vitolo, Franco Giacoia, Robert ‘Bob’ Fix, Piero Gallo, Dominga Andrias, Myriam Lattanzio, Giovanna Panza, Ferraniacolor e Max Carola.

La cantautrice è storica voce degli Zooming on the Zoo, band-simbolo della Vesuwave partenopea degli anni Ottanta, presente nel brano Ventilazione, contenuto nella raccolta.

Molti di questi brani, inoltre, hanno segnato l’esordio della Rinaldi come video-maker e regista: i video di tutte le canzoni del disco, infatti, e l’artwork della raccolta sono stati elaborati dalla stessa Gabriella Rinaldi.

Il disco è un autentico viaggio in quattordici canzoni, in stili e lingue diverse: inglese, italiano, napoletano e perfino un idioma sconosciuto, completamente inventato dalla Rinaldi. “Babelia #1” è un brano anomalo; più che una canzone è un balbettio sgomento contro l’orrore delle guerre e la perfidia umana. Un nuovo esperimento, parte del progetto “Migrations”, tuttora in fase di elaborazione” spiega la musicista.

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