Cucina classica napoletana, di terra e di mare, seguendo la tradizione e nessuna ‘avventura’ nell’innovazione, possibilità di acquistare nel ristorante prodotti tipici campani come pasta, pomodori, alici di Cetara e anche vini.
Il tutto con un elemento del quale vogliono fare un must: “L’accoglienza per far sentire il cliente a suo agio”. E’ la filosofia che intendono seguire Annalisa, Daniela e Mimmo Rescigno che hanno inaugurato in Via Foria ‘Rescigno Cucina Partenopea’. E’ su questo filo conduttore che i tre figli di Antonio e Maria, attraverso l’Amida srl, ampliano la loro attività imprenditoriale sulla scia dell’esperienza nella gastronomia cominciata col panificio.
“Il ristorante era un sogno di mio padre – dice Annalisa all’Ansa – I miei genitori hanno lavorato una vita intera sempre nel panificio, poi abbiamo creato altre attività come la pasticceria, il pub, la macelleria ‘A Chianca’. Ma questo era il sogno nel cassetto di mio padre, il ‘suo’ desiderio e ora lo abbiamo realizzato, abbiamo reso felici i nostri genitori, vederli entusiasti all’inaugurazione ci ha riempito di gioia”.
Ottanta posti, 32 tavoli (in attesa delle autorizzazioni per il dehors), dieci dipendenti dedicati al locale in stile vintage – con maschera di Pulcinella come simbolo – che sarà aperto a pranzo e a cena, per ora sette giorni su sette (“Poi si valuterà in base all’andamento’ dicono gli imprenditori), la proposta del nuovo ristorante spazia dalla Genovese (candela con misto carni selezionate ‘A Chianca’ e cotte con cipolla di Montoro), alla Lardiata (zito spezzato al pomodoro San Marzano, lardo e basilico), dalla mozzarella in carrozza (fetta di pane al lievito madre con mozzarella di bufala indorata e fritta) al ‘Risotto Pescatora’ (Riso Carnaroli tostato e cotto con polpo, seppia, calamari, gamberi e frutti di mare) e allo spaghetto verace (alle vongole con olio evo, aglio e prezzemolo).
E ancora ‘La Tiana’: ragù napoletano con braciola, tracchia, polpetta e salsiccia, la Frittura del Golfo (calamari e gamberi serviti con maya aromatizzata) e Pescato di Mare (del giorno, cottura mediterranea al forno con patate e olive verdi, in crosta di sale, alla griglia, all’acqua pazza). “Faremo una cucina classica napoletana – dicono Annalisa e Daniela – con ragù, Genovese, spaghetto alle vongole, pasta e fagioli alla pescatora che sarà il nostro piatto forte. Non mancheranno la bruschetta, il calamaro imbottito, la parmigiana di melanzane, gnocchi al tegamino, la ‘caponata’. Vogliamo le cose che mangiamo a casa e le proporremo con lo chef Giuseppe Battaglia e i suoi collaboratori. Mare e terra, insomma, come i ristoranti di una volta. Ma desideriamo offrire il tutto con il sorriso sulle labbra coccolando il cliente. Col cuore in mano. Vorremmo caratterizzare così la nostra accoglienza, speriamo di riuscire a centrare l’obiettivo”.
E per i dolci? “Anche in questo caso saranno proposti classici come il babà, la pastiera, la Caprese. Insomma, prodotti tipici della nostra realtà”. I prezzi? “Medi – spiega Annalisa – 38-39 euro per la cucina di terra, 45-47 euro per quella di mare, esclusi i vini”.
Nella zona mancava un ristorante con queste caratteristiche sia di proposta enogastronomica sia di contesto ‘ambientale’ anche in termini di arredamento: qual è il vostro obiettivo? ‘”Abbiamo voluto realizzare un ristorante elegante con una cucina tipica e lo abbiamo fatto pensando al nostro quartiere.
Una zona che ci ha fatto crescere. Ci auguriamo venga colto questo segnale di ‘comunità’ – sottolinea Annalisa – Via Foria, Piazza Cavour stanno cambiando e noi vogliamo dare il nostro contributo”. A quale clientela vi rivolgete? “Speriamo di attirare l’attenzione degli impiegati che frequentano la zona, degli avvocati e di tanti altri professionisti, ma anche delle famiglie e delle giovani coppie. Via Foria è collegata bene con le metropolitane anche se i parcheggi sono scarsi”.
Arredamento, come detto, vintage, con l’intervento dell’architetto Franco Costa, nel locale, concludono Annalisa e Daniela Rescigno, “c’è Napoli in ogni cosa, c’è il salotto di casa nostra”. (ansa)
