Anche per il mese di aprile permane la mancata applicazione per il pubblico impiego del taglio del cuneo fiscale previsto Legge 207/2024, beneficio che doveva essere erogato già con la busta paga di gennaio 2025. Ciò comporta da inizio anno un danno economico che, per i poliziotti, significa una doppia penalizzazione considerato che non è stato ancora liquidato e applicato il contratto di lavoro 2022-2024 sottoscritto lo scorso 18 dicembre.
Sono ritardi inaccettabili che inseriti in quadro ancor più ampio che vede l’ottavo anno di attesa per il primo contratto della dirigenza di polizia, la liquidazione del lavoro straordinario sempre in ritardo e la mancata applicazione della previdenza dedicata, rendono il reddito dei poliziotti sempre più povero ed incapace di arginare, se non recuperare, gli effetti dell’inflazione.
Invochiamo l’intervento del Governo in questa direzione per una soluzione rapida della problematica, considerato che per l’assurda burocrazia, lo sforzo dell’esecutivo che ha programmato il finanziamento di ben tre rinnovi contrattuali rischia di essere vanificato. Il riconoscimento dei diritti economici di chi garantisce la sicurezza del Paese e di tutti i lavoratori pubblici non può essere ulteriormente rinviato.
