Decisiva più che mai questo nuovo scontro del lunedì sera, 14 aprile, per il Napoli. Contro l’Empoli non si può sbagliare, perché per inseguire l’Inter servono i tre punti. Non è, però, solo una questione di classifica. Gli azzurri si giocano tanto e la pressione è tanta, ma viene anche creata dalla figura che siede in panchina. Antonio Conte ha già dimostrato in questa stagione di essere un vincente, un uomo capace di ravvivare un ambiente spento da un’annata catastrofica. Specializzato in casi delicati, il tecnico salentino vorrebbe creare un ciclo vincente, ma per fare questo servono degli investimenti importanti. Certo, con la vittoria dello scudetto ci sarebbero delle garanzie in più sulla progettazione del futuro, mentre il solo approdo in Champions League potrebbe anche non bastare. A gennaio si è visto il diverso modo di vedere il calcio da parte di Conte e Aurelio De Laurentiis: la partenza di Khvicha Kvaratskhelia è quel punto centrale irrisolto a livello di qualità per l’allenatore, ma sistemato in termini numerici per il presidente del Napoli.
Noah Okafor è quella sostituzione temporanea, quasi imposta dalla società, soprattutto se si pensa dal valore tecnico, tattico ed economico dei nomi precedentemente valutati. Mancato utilizzo dei soldi ottenuti dalla cessione del georgiano, che inevitabilmente hanno anche portato a una riduzione della qualità di gioco da parte del Napoli. A creare preoccupazione è il messaggio del mancato intervento sul mercato, creando un precedente pericoloso e che potrebbe essere affrontato nuovamente più avanti. Per la società Conte è l’uomo giusto per continuare il ciclo, ma bisognerà capire se questo genere di progetto verrà portato avanti, soddisfacendo quelle richieste che l’allenatore chiede per restare competitivo.
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