Le notizie riportate dai mass media in quest’ultimi giorni pongono al centro dell’attenzione con particolare rilievo oltre naturalmente ai due principali conflitti in corso, la faccenda dei dazi imposti dal presidente Trump rimossi successivamente in modo temporaneo. Non saprei dirvi con certezza come impatteranno a breve e lungo termine queste decisioni tuttavia vanno ad aggiungesi alle ulteriori incertezze che destabilizzano i mercati, quindi il panorama finanziario in riferimento alla questione strettamente italiana quale esamineremo a seguire. Un paese uscito pesantemente provato da una pandemia, segnato da una crisi economica che da alcuni anni sta riducendo il potere d’acquisto dei consumatori visto anche il non graduale aumento salariale. Ragion per cui nei prossimi mesi visto l’ulteriore affanno di molte imprese dati i fattori che pesano sull’export si potrebbero verificare aggiuntivi cali di assunzione, oltre a una deducibile riduzione delle ore di lavoro.
Riguardo le ipotesi illustrate di sicuro non v’è nulla, tuttavia sta di fatto che se tal cose dovessero verificarsi visti i rincari addizionali dovuti alla sospensione del gas russo, le cose per molte famiglie potrebbero davvero mettersi male. Il prezzo medio di un kg di pane è di gran lunga superiore a quello di inizi euro anche in paragone ai tempi della lira. Per scongiurare un dissesto sociale occorre muoversi immediatamente, obbiettivo una difesa costante dei beni essenziali; pane, olio, farina oltre alla pasta ed il latte vanno tutelati frutta e verdura. Tali alimenti non dovranno aumentare giacché notevolmente impattanti sul carrello della spesa in riferimento allo stile di vita dell’individuo. Una possibile soluzione è quella del costo deducibile in base all’i.s.e.e. conservando gli scontrini contenenti le voci di tali prodotti, dove possibile fare conto separato per agevolare il lavoro successivo, quindi avere un ritorno economico a fine anno.
Emettendo dei mini buoni del valore di due euro da assegnare a famiglie in condizioni di media necessità elevando a tal modo il potere d’acquisto preesistente. Si potrebbero creare gruppi di spesa quartierali date le circostanze diverse persone fanno compere assieme pertanto adoperando cifre maggiori possono ottenere degli sconti. Pensate quante famiglie ogni giorno hanno queste problematiche essendo in stato di necessità, allora tentare quantomeno di frenare quanto sta accadendo diviene già un punto di partenza.
