La stagione del Napoli si è basata molto sull’ossatura degli ultimi anni. Antonio Conte ha ricevuto diversi innesti importanti, ma in più di un’occasione ha dovuto trovare delle alternative per far rendere al meglio i propri calciatori. Prima con Khvicha Kvaratskhelia e poi con David Neres, il tecnico azzurro ha costruito una squadra sull’impronta del 4-3-3 delle passate stagioni. Ogni elemento al proprio posto e valorizzato dal gioco martellante e incisivo dell’allenatore ex Inter e Juventus. L’addio del fantasista georgiano e gli infortuni del brasiliano hanno portato Conte a riscoprirsi, tornando alle origini e rispolverando il 3-5-2 che lo ha reso grande.
Giovanni Di Lorenzo è stato spostato nei tre dietro, così come Matteo Politano è stato adattato a esterno a tutta fascia, ma la vera novità tattica è stato l’inserimento di Giacomo Raspadori. L’ex Sassuolo ha tratto vantaggio da un gioco più centrale e ha beneficiato anche dell’aiuto di Romelu Lukaku. Conte ha, dunque, trovato due soluzioni più che valide per fronteggiare le difficoltà e per contendersi fino alla fine lo scudetto.
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