Il saggista e analista politico Lorenzo Valloreja, in qualità di Presidente dell’Associazione degli Italiani Amici della Russia, è stato ospite della trasmissione Notizie Oggi – Linea Sera, condotta da Vito Monaco su Canale Italia, per presentare un’importante iniziativa promossa dalla sua organizzazione: una petizione popolare, da sottoporre alla Camera dei Deputati, per chiedere che l’Italia si faccia promotrice in sede europea della revoca delle sanzioni alla Russia e del ripristino dei flussi energetici da parte di Gazprom, fino a coprire nuovamente il 40% del fabbisogno nazionale, come avveniva in passato.
Attualmente, infatti, la quota di gas russo si è ridotta al 4–6%, mentre in precedenza raggiungeva il 40%. Il prezzo del gas russo si attesta intorno ai 14,5 €/MWh, mentre le forniture da altri Paesi vanno dai 25 €/MWh (USA e Norvegia) ai 40 €/MWh (Algeria e Libia).
Tornare ai volumi pre-crisi significherebbe ridurre la bolletta energetica nazionale e garantire maggiore stabilità e competitività alle imprese italiane. Sul fronte commerciale, i numeri parlano chiaro:
? Export verso la Russia nel 2013: 11 miliardi di euro
? Export nel 2022 (pre-guerra): 6 miliardi di euro
? Export nel 2024: circa 3 miliardi di euro
Nel frattempo, l’Italia esporta verso gli Stati Uniti merci per un valore di 73 miliardi di euro. Con l’introduzione dei nuovi dazi commerciali da parte dell’Amministrazione Trump, si stima un danno per l’economia italiana pari a circa 3 miliardi di euro.
Riaprendo il mercato russo e tornando almeno ai livelli di export del 2022, l’Italia azzererebbe l’impatto economico negativo dei dazi americani.
Inoltre Valloreja ha tenuto ha precisare che“Trump non impone i dazi per colpire l’Italia o l’Europa” – precisa Valloreja – “ma perché gli Stati Uniti non possono più permettersi di finanziare il proprio ruolo di superpotenza globale: solo per la difesa spendono oltre 1.000 miliardi di dollari l’anno, impiegando più di 3 milioni di persone tra militari e civili. Il protezionismo di Trump è una misura interna di compensazione economica. E se Washington difende i propri interessi, anche Roma deve cominciare a fare lo stesso.”
Durante la trasmissione, il Presidente dell’Associazione degli Italiani Amici della Russia, ha affermato con chiarezza: “La pace in Ucraina è ormai imminente. Trump firmerà certamente un accordo con Putin. Infatti per il Tycoon l’obiettivo è reintegrare la Russia nel blocco occidentale per contenere la Cina. L’Unione Europea, per essersi posta più realista del Re, è oggi un cadavere politico in stato di putrefazione. Seguire le linee di Macron o von der Leyen sarebbe un errore fatale per l’Italia.”
In questo scenario, Valloreja propone che l’Italia recuperi il ruolo che ricoprì nel 2002, quando, con l’accordo di Pratica di Mare, si pose al centro del dialogo tra la Nato e la Russia, favorendo la nascita del Consiglio Nato-Russia. “È il momento di tornare ad essere il ponte tra Est e Ovest, per garantire al nostro Paese sicurezza e centralità nel Mediterraneo.”
L’Associazione degli Italiani Amici della Russia inoltre gradirebbe che a partecipare attivamente alla raccolta firme fossero anche quei politici e giornalisti che, in questi anni, hanno mostrato una certa sensibilità verso un nuovo dialogo con Mosca: “Penso ad esempio” ha chiosato Valloreja ”a Matteo Salvini, a Giuseppe Conte, a Matteo Renzi così come al Ministro Pichetto Fratin e al direttore Marco Travaglio. Questa infatti non è una battaglia ideologica, ma un’iniziativa di puro buon senso. E ha bisogno del contributo di tutti.
