Il sabato precedente la domenica delle Palme nella sala Consiliare del Comune di Bari si sono ritrovati molti “creditori” della Cassa Prestanza del Comune di Bari.
Il dibattito è stato acceso con la partecipazione di vari avvocati delle parti che hanno subìto questa “scomparsa” dei loro risparmi.
Il risparmio, specie meridionale, dai tempi del Banco di Napoli ha subito falcidie importanti e la riunione di sabato ne ha testimoniato il perché: non abbiamo santi in Paradiso (frase coniata ai tempi della DC), né protettori di alcun genere e ci si deve difendere con i propri mezzi e forze. Anche in questo caso se c’è stata una “volatilizzazione” o una “sottrazione” di risorse a favore di sconosciuti!! non dovrebbero essere i cittadini a costruirsi una giustizia “fai da te” a proprie spese. Ma nessuna Istituzione si è mossa.
Si è convenuto in quella riunione che non deve essere il contribuente ad essere chiamato a coprire il buco semplicemente perché pantalone ha già pagato gli stipendi dai quali è stato prelevato il contributo poi volatilizzato. È ii dipendente comunale che ha devoluto parte dello stipendio! quindi il derubato non certo il contribuente. Quindi è una questione di cattiva gestione colposa o dolosa di qualcuno interno all’Amministrazione comunale o ad essa vicina. Dunque questo che si è convenuto è un passo avanti notevole perché coinvolgerebbe anche altri casi simili e probabili altri casi futuri.
Ma la questione va risolta positivamente IMMEDIATAMENTE e quindi non solo giudizialmente perché ne va della credibilità dell’intero mercato del risparmio meridionale e nazionale già colpito a morte più volte negli anni passati. Infatti la sfiducia verso ogni tipo di investimento finanziario ha portato alla crescita imprevedibile della propensione a conservare i risparmi nel materasso o nel mattone; cosa che crea un danno enorme all’economia e alla occupazione locale e nazionale che non ci possiamo permettere… sfiducia che ormai coinvolge ogni aspetto della finanza e delle banche; sfiducia che significa incertezza del futuro del proprio risparmio, e quindi precarietà che si va ad aggiungere alla precarietà del lavoro, a quella voluta dalle cartelle esattoriali, alla incertezza del costo dell’energia,…un senso di transitorietà che coinvolge tutta la vita di ognuno di noi dal momento della nascita fino alla fine della vita. Legittimando la denatalità diffusa e profonda! Un disastro infinito e crescente!
Quindi l’immenso problema della Cassa Prestanza che, come deciso nella riunione di sabato, non può non investire personalmente le casse e la fedina penale dei gestori responsabili del dissesto è uno degli aspetti visibili di un sistema che non va. Gestori che evidentemente confidavano e confidano nell’anonimato e nella impunità possibili in una società dove l’appartenenza ad un sistema di Potere alle volte è più forte della legge… come ai tempi descritti dal Manzoni!
Tanto tempo fa il timore di manganelli e olio di ricino induceva tutti a rigare dritto sia nei regimi fascisti, sia in quelli sovietici. Adesso questi sistemi non sono più ipotizzabili grazie al progresso culturale che ha lasciato molto indietro questi sistemi barbarici. Ma i colpevoli non possono non avere un nome.
Quindi la rivendicazione proseguirà secondo i percorsi giudiziari previsti, sia nazionali che comunitari, ma la politica non può non fare nulla. La rivendicazione è materia dei giudici e degli avvocati, la politica invece deve occuparsi di costruire un futuro che metta tutti noi al riparo dal ripetersi di casi del genere. Serve contrastare in modo determinato la precarietà in ogni aspetto della vita! servono certezze affidabili! dalla sanità al risparmio, dal lavoro alle guerre, è compito precipuo della politica che occupa le Istituzioni dare certezze e quindi giustizia. E deve rispondere alla domanda dove si devono mettere i soldi per essere sicuri (come prescritto dall’articolo 47 della Costituzione) di ritrovarli accresciuti e non falcidiati?
Il Comitato degli azionisti della Banca Popolare di Bari (da non confondersi con altri Comitati creati successivamente) ha elaborato un progetto di fondo Sovrano che rispondesse a queste esigenze e che non ha visto la luce per ragioni non chiare.
Ma non è che togliere risparmi ai cittadini è l’ultimo ritrovato della politica deviata???
