Fammi un Cafè: il nuovo singolo del cantautore napoletano Marco Gesualdi

Il cantautore napoletano Marco Gesualdi torna sulla scena musicale con il suo nuovo singolo Fammi un Cafè. Questo singolo segna un’evoluzione nel suo percorso artistico, unendo la tradizione musicale partenopea a sonorità contemporanee e testi che riflettono le sfumature della vita quotidiana.

Chi è Marco Gesualdi?

Marco Gesualdi è un giovane cantautore nella scena musicale partenopea. Autore raffinato, ha all’attivo diversi album e collaborazioni con artisti di spicco, sia italiani che internazionali. La sua musica è caratterizzata da una forte identità culturale, arricchita da una continua ricerca stilistica che spazia tra folk, jazz, pop e musica d’autore

Il brano sarà disponibile su tutte le piattaforme musicali digitali internazionali dal 30 Aprile 2025 (da mezzogiorno): il brano è scritto, arrangiato e prodotto da Gesualdi, che – nella canzone – suona mandola e mandolino. Con ironia, il brano affronta il contrasto tra lo stereotipo dell’immagine di Napoli e alcune delle sue latenti contraddizioni.

Una nuova avventura musicale che vede protagonisti cinque giovani musicisti napoletani con Marco Gesualdi, storico musicista della scena Vesuwave degli anni Ottanta

Un incontro tra tradizione e modernità

Fammi un Cafè rappresenta un incontro armonico tra la tradizione musicale napoletana e le influenze moderne. Il brano si distingue per l’uso di strumenti acustici, come chitarra e pianoforte, e per arrangiamenti raffinati che creano un’atmosfera intima e coinvolgente. La voce di Gesualdi, calda e profonda, guida l’ascoltatore attraverso una melodia che richiama le sonorità classiche partenopee, ma con uno sguardo rivolto al presente.

La produzione è essenziale ma curata, lasciando spazio alle parole e ai silenzi, elementi fondamentali nell’economia del brano. Le influenze jazzistiche e world music, già presenti in precedenti lavori dell’artista, si integrano qui con una delicatezza mai invadente.

Proprio come ogni mattina che si rispetti, è con un sorso di caffè che prende il via la nuova avventura musicale che vede protagonisti cinque giovani musicisti napoletani insieme a Marco Gesualdi, storico musicista della scena Vesuwave degli anni Ottanta con la band 666.

Il caffè come rito sociale e simbolico nella cultura napoletana

Non è un caso che Marco Gesualdi abbia scelto proprio il caffè come elemento centrale del suo nuovo singolo. A Napoli, il caffè è molto più di una bevanda: è un rito quotidiano, un gesto sociale, un atto di cortesia e accoglienza. Offrire un caffè significa creare un momento di pausa condivisa, spesso spontanea ma mai banale. È un modo per dirsi “ci sono”, per prendersi cura dell’altro anche solo per pochi minuti.

Nel testo del brano, il caffè assume una funzione quasi terapeutica: non risolve i problemi, ma li addolcisce; non cancella le distanze, ma le colma almeno in parte. La frase “fammi un caffè” non è solo una richiesta, ma una metafora del desiderio di intimità e di attenzione in un mondo dove l’iperconnessione digitale spesso lascia spazio a relazioni superficiali.

Della neonata formazione fanno parte Valeria De Stefano (voce), Eleonora Gesualdi (voce), Dario De Feudis (pianoforte), Alessandro Vai (contrabbasso) e Cristiano De Pascale (batteria e percussioni).

Cinque giovani musicisti, tutti diplomatisi nei corsi Jazz del prestigioso Conservatorio ‘San Pietro a Majella’ di Napoli, ad eccezione di Eleonora, neolaureata in Filosofia, ma con la musica nel sangue.

Il caffè è la bevanda-simbolo della città di Napoli e il video ufficiale di “Famme ‘nu cafè” – diretto, girato e postprodotto dal regista Alessandro “Frè” Freschi – è stato girato in una torrefazione campana di Bacoli, uno degli angoli più affascinanti dei Campi Flegrei: Caffè Delizia, “sponsor ideologico” di questo brano. Chiara Turturiello e Nicola Scamardella tostano il caffè a legna, con un procedimento artigianale che viene tramandato da generazioni.

“Il voler fare le cose lentamente, a mano, in un mondo sovrastato dall’industria e dal consumo veloce – spiegano i componenti della band – rende unico il sapore delle cose che si fanno. C’è più fatica, ma c’è anche più cuore e, soprattutto, più sapore come proviamo a fare anche noi con la nostra Musica ‘a chilometro zero’!”.

Pubblicato dalla neonata Yellow Records – etichetta discografica affiliata al Centro Musica Yellow Submarine di Napoli, scuola di musica di cui Marco Gesualdi è direttore dei corsi – il brano è stato registrato presso lo Yellowsubstudio di Napoli. Il mixing del brano è firmato da Carlo Di Gennaro (Kammermuzak – Soccangeles – Napoli), mentre il mastering è stato curato da Bob Fix.

Photo: Marco Iazzetta 

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