La kermesse del viaggio della Meloni a Washington, in visita a Trump, ormai appartiene al passato. Anche questa puntata della sceneggiata di pseudo politica si è conclusa. La questione è rimasta, sugli schermi delle Tv, dei media e dei social, per parecchi giorni; è stata oggetto di talk show, commenti, opinioni, valutazioni, indagini psicologiche; ha svolto la funzione di termometro di rancori, invidie, gelosie, competizioni personali … che noia!
Intanto, in giro per il mondo, c’è gente che muore; c’è gente che perde tutto, ogni risorsa e finanche un povero focolare; c’è gente che non ha più futuro; c’è gente di cui tutti si interessano a parole ma a nessuno, in fin dei conti, importa veramente.
Lo studio ovale è diventato un palcoscenico: i due attori principali seduti su poltrone avorio, con alle spalle un caminetto decorato e impreziosito; e tutt’intorno spettatori non paganti perché fanno le comparse.
Vogliamo dire, ora, la nostra, disincantati e cinici. Lo facciamo prendendo spunto dal post su X, pubblicato da Guseppi, il Giuseppe Conte nazionale, che sembra aver capito tutto; ma molti pensano che la debba smettere di “fare politica”.
Ecco il post nelle sue parti essenziali:
“A leggere la stampa e a vedere le Tv …. il viaggio di Meloni a Washington è stato un gran successo… Cosa esattamente riporta Meloni da Washington per famiglie e imprese italiane? Un bel niente… ha dimostrato di avere a cuore solo la sua immagine personale…. Anche sui dazi nessuna vera novità … Meloni però cala le braghe prima ancora che Europa e Usa si siedano al tavolo … mentre per imprese e famiglie le tasse aumentano. Abbiamo perso qualsiasi potere negoziale … Una Caporetto totale”.
Nessuna concreta valutazione politica: solo ironia e sarcasmo, disprezzo e invidia, ipocrita preoccupazione per famiglie e imprese italiane.
Fantasticherie, illazioni, ipotesi, …., ma non si è letto o sentito da nessuna fonte, bene o male informata, perché il Presidente del Consiglio Meloni sia andata a Washington. E nemmeno l’avvocato del popolo lo ha detto.
La domanda principe non ha ricevuto, non solo risposte politiche, ma neanche una tesi su quale sia stato il significato della visita, chi abbia organizzato la sua preparazione, quale sia stato il suo reale obiettivo.
Niente è stato messo a fuoco dalla casta politica né tantomeno dal Giuseppe Conte nel suo post.
Cominciamo dall’inizio. Poteva la Meloni trattare di dazi? Macché! Poteva la Meloni trattare delle famiglie e imprese italiane che sono di nessun interesse per gli USA? Macché! Poteva la Meloni convenire sul trattamento fiscale delle Big Tech? Macché!! Poteva la Meloni promettere alcunché? Da escludersi!
In sintesi, semplicemente, la Meloni non poteva fare nulla! Nè trattare, né promettere; né per sé e l’Italia, né per l’Europa!
Allora, che vuole Giuseppe Conte, che è un personaggio che ha vinto un terno al lotto visto che gli è stato consentito di “entrare in politica” senza fare la gavetta e senza dover “pagare dazio”? Che vuole Giuseppe Conte al quale è stato consegnato, a gratis, il ruolo per governare l’Italia senza esami e senza attitudini?
Ma quando la si finirà di portare in scena l’avanspettacolo della poltica?
Dopo le reciproche contumelie fra EU e USA, di cui un gentleman si sarebbe vergognato; dopo le minacce reciproche e gli asti addirittura personali fra i VIP dell’Occidente; dopo che gli Usa hanno dichiarato che trattare con la EU significa trattare con un non-Stato; dopo tutto questo, come si sarebbe potuto ricomporre le relazioni internazionali EU/USA?
Intanto, cosa vuole Trump? Vuole bilanciare la bilancia dei pagamenti; vuole riequilibrare il dare/avere. Non appare una richiesta legittima?
Ecco che i Paesi d’Europa hanno raggiunto la consapevolezza di questa richiesta che significa: “io do una cosa a te, tu dai una cosa a me; dello stesso valore”. Pertanto non dazi a gogo ma interventi equilibrati su temi e settori specifici tenendo conto che, sul suo “piatto leggero”, la EU deve mettere qualcosa di più pesante.
Il viaggio della Meloni è servito a questo: “caro Trump, abbiamo capito; siamo disponibili”. E chi avrebbe potuto portare questo messaggio se non chi ha mostrato meno i canini? Questo chi non è altri che la Meloni.
Trump ha accettato ed ora cominciano le trattative che, ovviamente, costeranno all’Europa tutta.
Quindi, altro che Caporetto! Giuseppe Conte, per piacere, se non sai fare politica sappi essere più composto.
