L’uno maggio 2025 è stato un giorno strano perchè l’energia elettrica è stata per sei ore a prezzo zero.
Non è la prima volta e quindi tocca chiedersi perché; e che cosa significa per le future politiche energetiche.
La ragione è che la produzione non riducibile (sole e vento) è stata superiore alla domanda e quindi sono state fermate le centrali “tradizionali”. La cosa pare sia stata all’origine e comunque una concausa del blackout spagnolo.
Questo significa secondo gli esperti che il solare e l’eolico hanno coperto ed ecceduto il consumo totale italiano; quindi molti generatori verdi e tutti i tradizionali non servono. E molta energia è stata dissipata. Una mancata previsione di dimensioni faraoniche. I consumatori ne hanno beneficiato per alcune ore ma i costi fissi stanno tutti la e gli investimenti sono per alcune ore inutilizzati e molta energia buttata via.
Sicuramente la strategia complessiva del settore è stata sbagliata. Forse la sbornia di solare ed eolico è stata eccessiva. Forse serve fermare tale percorso. Forse certe fantasie sul nucleare sono fuori posto. Forse certe giagulatorie sulle transizioni energetiche sono poco fondate. Forse si stanno sprecando miliardi di euro e di gigawatt. Forse stiamo rischiando un nostro blackout. Forse la fiscalità sull’energia è troppo alta e quindi ne scoraggia il consumo. Sicuramente va rifatta la strategia di fondo del settore.
Da sempre abbiamo scritto da queste colonne che la delega in bianco alle multinazionali che ritengono e sono libere di immaginare di produrre energia quanto e dove gli pare è l’ennesima sbandata della politica che riconoscendo di non essere in grado di prendere decisioni si fida di altri! Specie i governi passati e le idee europee; ma questo non significa che invece tale compito possa essere demandato alle mega imprese private! E che dire dell’idea del nucleare? Altri miliardi, altro sacrificio ambientale, certamente altra energia da dissipare!
Ma quali saranno gli “esperti” che ci faranno uscire da questa situazione? Gli stessi di ieri?
