La modernità del Vaticano

Quando nel 1870 i bersaglieri entrarono in Porta Pia allo scopo esplicito di porre fine al potere temporale della Chiesa non potevano immaginare che un secolo e mezzo dopo proprio grazie a quello scippo si sarebbe formato un super potere Vaticano in grado dì influire su qualunque fatto dì una certa rilevanza…

 L’afflusso unanime dì Capi di Stato e rappresentanti della maggior parte degli Stati del Mondo in occasione dell’addio a Papa Francesco è stato una rappresentazione inequivocabile di considerazione -se non di timore- anche in chi ha ostentato la propria assenza…. quest’ultima opportunamente e signorilmente ignorata dal Vaticano.

 Questa fase della storia della Chiesa altro non è, tra l’altro, che il superamento evidente della politica di potenza ancora perseguita dalle superpotenze continentali a favore della potenza del pensiero, della cultura, della identità, della storia e poi anche del magistero universale del papato.

 Una modernità intellettuale che ha dell’incredibile che già da decenni ha avuto la forza di sotterrare definitivamente quella casa Savoia che aveva pensato di por fine all’ epoca dei misteri per far luogo all’ epoca della ragione… ragione che altro non è che la nuova religione e il nuovo Dio creato dai laici liberali post ancien regime.

 All’indomani (un secolo mezzo è l’indomani del 1870) di quella ubriacatura che si realizzò né più, né meno che nell’ esproprio di immense proprietà ecclesiastiche per supplire alla deficienza enorme dei sistemi liberali, possiamo dire che anche la porzione meno fanatica dei sostenitori del sistema liberale ha fallito miseramente…; il supporto massiccio della tecnologia nella formazione delle odierne ricchezze private ha mostrato che non hanno prodotto vera ricchezza ma pubblicizzazione dei costi come quelli inestimabili all’ambiente e al paesaggio e privatizzazione del profitto per scelta strettamente politica.

 Certamente la concezione della libertà come possibilità dei forti di rafforzarsi di più a diretto danno della libertà delle maggioranze è insostenibile… si attende da parte di miliardi di persone un pensiero liberale nuovo che soppianti i vecchi liberali! e che lo si faccia prima che la dittatura planetaria di fatto odierna non si trasformi in dittatura istituzionale e globale magari sostenuta da guerre perenni tra i vari caudilli continentali. E tutti quei Vip accorsi a Roma e, ancora una volta, in Vaticano non mette solo l’altra Roma -quella erede dei Savoia- in ombra ma testimonia la considerazione se non riverenza del resto del mondo verso il pensiero cristiano e, segnatamente cattolico, che – solo che lo voglia – potrà rispondere alla domanda di nuova e diversa libertà che emerge da tutte le periferie del globo.

 

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