Sanzioni fino a 3mila euro per il consumo di uova di galline non dichiarate: la legge spagnola preoccupa l’Italia

Negli ultimi giorni, una singolare notizia ha iniziato a circolare con grande velocità sui social media, e sui siti web, suscitando preoccupazione tra gli utenti: si parlava di un presunto divieto di consumare le uova prodotte dalle proprie galline.

Dopo un’attenta verifica però, risulta che questa informazione è errata, o quanto meno si riferisce esclusivamente alla Spagna, e non all’Italia.

La confusione è nata a causa di una legge spagnola, in vigore dal 2021, che obbliga chiunque possieda galline, anche per uso domestico, a registrarle presso il Registro generale delle attività zootecniche. La normativa, che è stata applicata solo recentemente, è stata pensata per garantire la sicurezza alimentare e la salute degli allevamenti avicoli, stabilendo regole precise in materia igienico-sanitaria, che disciplina gli allevamenti avicoli, anche a livello privato.

Per i cittadini spagnoli che non si adattino a queste disposizioni infatti, la legge nazionale prevede delle sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 3000 euro.

È importante dunque, sottolineare che in Italia non esiste alcuna legge simile, e non ci sono restrizioni sul consumo delle uova prodotte a livello domestico pertanto i cittadini italiani che invece hanno liberamente possibilità di consumare le uova prodotte dalle proprie galline, come sempre è stato.

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