Ucciso davanti a moglie e nipotino, assoluzione a Napoli

Dopo un complesso iter giudiziario, fatto di annulli e rinvii, è stato assolto con formula piena – «per non avere commesso il fatto» – l’uomo accusato di avere ucciso nell’agosto 2015 un altro uomo davanti a un bar di Pontecagnano, nel Salernitano, mentre era con la moglie (che rimase ferita) e il nipotino. Stando a quanto si apprende, la sentenza è stata emessa ieri, dalla Corte di Assise di Appello di Napoli.

A parere degli inquirenti l’omicidio venne commesso dal clan Mallardo per agevolare il clan Mogavero-Bisogni infastidito dalle attività commerciali della vittima. Durante l’iter giudiziario l’imputato è stato difeso dall’avvocato:  venne condannato all’ergastolo in primo e secondo grado.

La Cassazione annullò l’ergastolo inflitto dalla Corte di Assise di Appello di Salerno rinviando gli atti a Napoli, dove oggi è stato letto il dispositivo di assoluzione.

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