Gestiti per secoli in un oceano di ignoranza! Questo il risultato di una umanità che ha avuto la necessita di subire l’ennesimo attacco, con evidenti forme identitarie, per svegliarsi da un obnubilamento del sensorio, per tanti sonno perenne. Balbettii e timidi accenni dalla voglia di comprendere hanno scosso poche menti ancora libere dai lacciuoli del compromesso e dalla paura di dover conoscere. Privi della conoscenza si è come canne al vento, pecore al pascolo, nelle mani di chi gestisce le leve della dominanza. Ma armati di orgoglio e voglia di capire serve dare un significato alla esistenza che, altrimenti sarebbe paragonabile ad una vita vissuta senza luce. Dominata dal buio.
l buio ci spegne. L’universo è luce!
La luce spetta ad ognuno di noi conquistarla, liberandosi di una cappa tetra di spessore medioevale. Creare una realtà quotidiana con il nostro pensiero, una verità sempre più incontrovertibile come lo sono le particelle della luce per Einstein e le onde di fotoni per Young.
Siamo in grado di poter affermare che sono stati compiuti passi in avanti rispetto alla comprensione di alcuni aspetti della realtà che ci circonda. La Terra che ci ospita non è fatta di materia compatta e spessa, ma di energia che vibra. Ogni essere che la abita è energia! Nulla di quello che ci circonda è ciò che appare!
La meccanica quantistica ci aiuta a percorrere un tratto di conoscenza e a comprenderne le fattezze, ma non ci consente di intendere il tutto. Solo una ipotesi, tutta da dimostrare, potrebbe consentire di farlo se accettassimo l’idea che da sempre la realtà che ci è stata destinata è frutto di una creazione partorita da un inizio cosciente e senziente. In libero arbitrio da sempre.
Dunque cosa ci facciamo in questo teatrino? Chi è l’impresario chi il direttore di scena? Se l’attore principale di questa sceneggiata è l’energia e se vige in questo universo la legge della dualità, è lei la figura dominante che, ricoperta di materialità sensibile, vive quotidianamente nuove esperienze in grado di arricchire il bagaglio conoscitivo e la proprietà del sommo possidente. Tramite noi, comparse! Le produzioni negative sono forme di energia duale di scarso valore che interessa l’altra parte, quella che si nutre di scorie e che affolla lo sterminato territorio di frequenze all’interno delle quali a noi è consentito di conoscere solo una piccolissima parte. Quale diversa interpretazione potrebbe essere possibile dopo aver accettato una realtà fatta di energia?
Se la parola è energia, il movimento è energia, ciò che guardiamo posando lo sguardo viene costruito dalla energia, quello che pensiamo è energia, come viene indirizza la scelta se ogni nostra decisione è ponderata o dovrebbe esserlo seguendo le regole dettate dal libero arbitrio? L’umanità opera delle scelte avvalendosi delle notizie e delle informazioni che affollano i pensieri che l’uomo metabolizza. Quindi assume decisioni e intraprende conseguenti azioni. Quali informazioni sono state date a tal proposito, sulla così detta pandemia da Covid, ad una popolazione atterrita, frastornata, resa ignorante? Quali decisioni ha potuto prendere una popolazione inondata di false notizie, quotidianamente aggredita da messaggi mistificanti! (obbligata alla così detta vaccinazione). Da chi è stata gestita quella tragedia e chi ancora continua a gestire un presente subdolamente architettato?
Se una decisione è assunta con consapevolezza viene tracciato un percorso costruttivo, una linea temporale indelebile. Altrimenti le decisioni diventano evanescenti, disperse in altri mille scenari possibili non tracciati da energia in movimento. Quindi se immaginiamo di non immaginare e ritenendo non fantascientifiche queste considerazioni, solo la consapevolezza e la partecipazione dell’uomo consente alla parte duale negativa di guadagnare risultati. Se manca la consapevolezza, manca un numero di partecipanti (energia), in grado di ottenere un risultato tangibile. Ecco perché per ottenere la necessaria partecipazione corale i controllori devono diffondere false notizie e l’uomo ritenendole vere ne deve assecondarne l’attuazione.
Quindi è necessaria la conoscenza, non quella contraffatta. Se l’essere umano è consapevole e non cede alle lusinghe e alle falsità dei controllori, non traccerà linee temporali stabili e non potrà essere vittima di manipolazioni. Queste considerazioni, se verranno accettate e ritenute credibili, potranno dare a tutti noi una giusta spiegazione del perché delle guerre e del chi le fomenta. Delle uccisioni, molte senza movente. Delle sofferenze inutili, quasi obbligate. Ma soprattutto dovranno farci porre tanti altri interrogativi!
Chi sono fra noi i loro intermediari? Ma soprattutto quali diritti possono essere riconosciuti ad una grossa fetta di popolazione la cui esistenza è ritenuta irrilevante da parte dei controllori?
Chi diffonde nella nostra società: diffidenza, gelosia, aggressività, cattiveria, invidia, incomprensione, false lusinghe, odio. Oscurando iniziative e sentimenti opposti, inquinando decisioni che spettano al libero arbitrio non usurpato, fatte di collaborazione, solidarietà, comprensione, rispetto, crescita morale quindi comportamentale, amore? Senza per questo diventare stupidi bacchettoni.
No, non abbiamo bisogno della politica, delle istituzioni religiose, dei palazzi di giustizia, delle scuole di formazione. Ma solo della conoscenza e dello studio della conoscenza per vivere percorsi di crescita.
