Intelligenza vs Saggezza

Albert Einstein sintetizzò la differenza tra intelligezza e saggezza come: “una persona intelligente è colui che risolve un problema, una persona saggia lo evita”.

E già qui potrebbe bastare ma, per cercare di capire, di ragionare sui termini e far scaturire qualche considerazione pratica calata nella vita e nel mondo di oggi anche a noi comuni mortali, come faccio abitualmente partirò dalle definizioni. 

La SAGGEZZA è: l’equilibrio nel comportamento e nel consiglio, ed è frutto di una matura consapevolezza ed esperienza delle cose del mondo.

È una disposizione mentale e morale, una virtù, che basata su basi teoriche, e avvalorata dalla esperienza mette in grado di discernere ciò che è bene da ciò che è male.

È un comportamento morale che diventa una disciplina razionale, e può portare anche a prendere decisioni pratiche.

Questo ultimo aspetto pratico e concreto è ciò che differenza la saggezza dalla SAPIENZA.

La sapienza, una scienza della realtà degna di pregio,  è anch’essa una perfezione culturale e intellettuale,  ma, che si basa essenzialmente su fondamenti teoretici.

La saggezza rappresenta il passaggio della conoscenza e dal sapere teorico, che attraverso il ragionamento e l’esperienza porta alla decisione, a scegliere ciò che è meglio e metterlo in pratica.

Passiamo all’INTELLIGENZA che è: un complesso di facoltà psichiche e mentali che, mediante processi cognitivi e l’elaborazione delle informazioni, consentono di percepire, dedurre o capire le cose e i loro significati.

È necessario conservare queste informazioni, memorizzare, conservarle come conoscenza da applicare a comportamenti adattivi all’interno di un ambiente o di un contesto.

Essa è presente negli organismi viventi, più o meno complessi, ma, è stata definita in molti modi soprattutto nell’uomo come: capacità di astrazione, logica, comprensione, autoconsapevolezza, apprendimento, conoscenza emotiva, ragionamento, pianificazione, creatività, pensiero critico e risoluzione dei problemi. 

L’intelligenza consente all’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia, di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri.

L’intelligenza è intesa come la capacità di adattarsi a situazioni nuove, comprendere, apprendere, risolvere e modificare, fanno parte di essa anche l’intelligenza scolastica, le abilità apprese, la lucidità mentale e i ricordi. 

L’intelligenza, non è solo una questione genetica, ma essa viene influenzata anche da una serie di fattori dagli stimoli che riceve come l’ambiente in cui si vive, la predisposizione ereditaria o il tipo di formazione scolastica ricevuta.

Secondo studi condotti dall’Università di Harvard, più del 50% del quoziente intellettivo è riconducibile a fattori ambientali, come il livello di istruzione, la qualità delle relazioni affettive, la presenza di stimoli culturali e le condizioni socio-economiche della famiglia.

Da queste definizioni possiamo affermare che la saggezza è qualcosa di più dell’intelligenza, è un concetto che riflette un livello più profondo di comprensione e discernimento, e porta, come abbiamo visto, colui che la possiede ad apprendere dalle esperienze e prendere decisioni informate, anche attraverso: buon senso, forza mentale e intuito.

L’intelligenza è la capacità di risolvere i problemi mentre la saggezza implica la risoluzione di questi problemi nel modo più efficace e sensibile possibile.

Un detto popolare sottolinea questa differenza: “L’uomo intelligente impara dai propri errori, il saggio impara dagli errori degli altri”.

L’intelligenza permette di riconoscere e correggere i propri sbagli, mentre la saggezza va oltre, insegnando ad apprendere anche dalle esperienze altrui, evitando così di commettere errori simili. 

Una persona saggia non è necessariamente quella che ha accumulato più conoscenza ma, piuttosto quella che sa come usarla nel modo più positivo ed efficace. 

Quali sono le caratteristiche che una possiede una persona saggia:

– disposizione naturale al ragionamento,

– conoscenza ed esperienza, 

– capacità di riflessione,

– oculato discernimento e moderazione, 

– equilibrio intellettuale e spirituale,

– prudenza nel giudicare e nell’operare.

Oltre alla capacità di far valere la propria disposizione al ragionamento:

– nel comportamento e nei giudizi; 

– nel distinguere il bene e il male;

– nel valutare le situazioni e nel decidere;

– nel parlare e nell’agire.

Non è facile e né da tutti essere saggi.

Una delle principali caratteristiche delle persone sagge è che loro si assumono la responsabilità delle loro decisioni ed errori e non cercano di incolpare gli altri.

Vedono l’errore un opportunità di apprendimento, questo gli consente di continuare a crescere, invece di rimanere bloccati alla ricerca inutile di capri espiatori esterni.

Solitamente sono umili, non si vantano della loro saggezza e, soprattutto, sono consapevoli della loro ignoranza. 

Non temono di riconoscere la loro incompetenza o mancanza di conoscenza in certe aree perché hanno sufficiente fiducia in se stesse e perché: se non riconosciamo ciò che non sappiamo, non possiamo imparare.

Hanno una mentalità aperta e flessibile, davanti all’ignoto, al nuovo non si chiudono in se stesse e non si riparano dietro gli stereotipi, perché sono curiosi, aperti a nuove idee e nuove fonti che aiutano a crescere ulteriormente.

Non si lasciano dominare dalle emozioni: rabbia e ira ostacolano lo sviluppo intellettuale. 

Le persone sagge sviluppano un locus di controllo interno, un equilibrio mentale e quindi sono in grado di tenere sotto controllo le loro emozioni nelle diverse circostanze a differenza di quelle con un basso quoziente intellettivo.

Non credono di essere superiori, migliori degli altri, i pregiudizi sono un segno inequivocabile di mancanza di maturità e saggezza. 

Una delle tecniche utilizzate da molti, noto come “Effetto di Compensazione”, è proprio quella di cercare di “schiacciare” gli altri, per nascondere le proprie insicurezze.

Una persona saggia non è guidata dalle regole ma, da una convinzione, una intuizione più profonda, capace di sviluppare un giudizio corretto sull’essenza umana. 

A questo proposito, Aristofane disse che “anche se tutte le leggi venissero abolite, il saggio continuerebbe a comportarsi nello stesso modo”, perché è guidato dai suoi principi.

Concludo con un ultimo spunto di riflessione che rafforza il concetto di SAGGEZZA virtù umana: 

“Gli dei percepiscono le cose future,

le persone normali le cose presenti,

ma i saggi percepiscono le cose che stanno per accadere, perchè sanno leggere gli avvenimenti e le emozioni”.

Buona riflessione.

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