Lo sciupa femmine è un mito…

Giulio Cesare, “marito di tutte le mogli”, aprì la strada a un’antica verità: il potere, da sempre, sovrasta ogni giudizio morale.

Dal primo imperatore romano a Carlo Magno, da Maometto a Luigi XIV, fino a Benito Mussolini: il carisma dell’uomo forte, circondato da donne, non è mai stato oggetto di pubblica condanna. Anzi, perlopiù è passato come una conferma della sua virilità, della sua influenza, della sua invincibilità.

Anche oggi, se un uomo potente e in vista, con 66 primavere alle spalle, già padre, già nonno, mette al mondo un figlio con una donna molto più giovane di lui, non fa scandalo. Nessuno grida allo stigma. Nessuno gli cuce addosso una colpa. Perché in fondo, quello non è un disonore, ma tutt’al più, un trofeo. È lo status symbol di chi può …, Di chi comanda ancora.

Curioso però che, la stessa libertà non viene concessa alle donne.

Il vero stigma, oggi, continua a pesare su di loro: sulla donna corteggiata, che ha (oppure ha avuto)) molti partner, sulla madre “fuori età”, sulla giovane che ama l’ uomo maturo. Lo stigma, lo portano loro. Non gli uomini.

Lo sciupafemmine, ieri come oggi, non è uno stigma. È un mito!

Perché proprio ora, si dovrebbero invertire queste dinamiche… culturali?

L’opus

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