La beffa del Bonus Sociale Rifiuti

«La Direzione Nazionale di ConfA.S.I. esprime forte preoccupazione in merito alle recenti indicazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) sulla tempistica di attuazione del “Bonus sociale rifiuti”, introdotto dal 2025 ma la cui erogazione slitterà al 2026.

Secondo la Consultazione 240/2025/R/rif dell’Arera (10 giugno 2025), non sarà possibile erogare il bonus già nel 2025 a causa dei tempi tecnici necessari per l’approvazione delle tariffe TARI per l’anno in corso e la trasmissione dei dati sui beneficiari ai gestori del servizio e agli utenti.

Il comma 6.9 del documento afferma testualmente: “Non appare possibile procedere all’erogazione dell’agevolazone già nel 2025… in tempi compatibili con l’approvazione della Tari”.

Sempre nella medesima consultazione, il comma 6.16 conferma che il bonus relativo al 2025 sarà applicato solo dopo l’implementazione del sistema di trasmissione, in abbinamento alla Tari 2026, come previsto dall’art.?3, comma?5-quinquies del dl?legge?228/21.

Resta confermata, invece, la componente perequativa UR3: a carico dell’utenza domestica, pari a €?6 per famiglia. Essa sarà operativa già nel 2025 e confrontata con il bonus che verrà erogato nel 2026.

L’adozione definitiva del provvedimento è attesa per luglio 2025.

ConfA.S.I. considera deludente l’ulteriore rinvio e invita le amministrazioni locali e i gestori del servizio a incrementare il coordinamento con Arera, accelerare l’aggiornamento dei sistemi informatici per la trasmissione dei dati e garantire che le famiglie più vulnerabili ricevano il bonus quanto prima» – concludono.

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