Uccisa in casa durante rapina, marito denuncia presunta basista

Da anni si batte affinché tutti i responsabili della morte della moglie, uccisa in una rapina in casa nel 2019, siano assicurati alla giustizia e, dopo avere ricevuto la telefonata dal carcere di un romeno già condannato all’ergastolo con altri due complici per quell’omicidio, ha presentato una denuncia contro colei che da quell’uomo viene indicata come la basista del raid sfociato in omicidio.

A presentare l’esposto alla Procura di Napoli è stato il marito della donna deceduta a Napoli dopo essere stata legata e imbavagliata sul letto di casa durante una violenta rapina in appartamento.

La presunta complice a cui l’ergastolano fa riferimento nella telefonata – verosimilmente effettuata illegalmente – conosceva la vittima e di recente è stata arrestata per un’aggressione ai danni di alcuni medici.

 A parere dell’avvocato che ora assiste il marito della donna deceduta, si tratta di un elemento di fondamentale novità e importanza per il prosieguo delle indagini visto che anche la Corte d’Assise d’Appello di Napoli, davanti al quale si sta celebrando il secondo grado di giudizio, ha definito attendibile il romeno.

Attualmente il fascicolo è nelle mani del pubblico ministero di Napoli: sarà lui a dover decidere sulla richiesta di incidente probatorio formulata dal penalista difensore del vedovo.

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