Nel 2024 divenne calva perché depressa in carcere, ieri assolta

Ha sempre negato la sua colpevolezza dall’accusa di spaccio di banconote false ma ugualmente finì in carcere dove, prostrata dalla detenzione, perse tutti i capelli arrivando a pesare appena 40 chilogrammi: ieri, lei e il compagno, a cui erano state rivolte le stesse accuse, sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” dal tribunale di Napoli (VI sezione penale, collegio A) che così ha accolto le richieste formulate dalla Procura.

Un anno fa, l’avvocato lanciò un appello, preoccupato per le condizioni di salute della donna, e sul caso si registrarono diversi commenti, tra cui quelli dei garanti dei detenuti.

Il processo vedeva imputati i presunti componenti di una banda di falsari napoletani ritenuta particolarmente specializzata alcuni dei quali sono stati assolti, altri invece condannati a pene che variano tra i tre anni e mezzo e due anni e otto mesi di reclusione.

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo