Negli scorsi anni nella NATO, l’Italia ha
perso uomini in missioni che non ci riguardavano,
perso miliardi in affari energetici (Libia, Russia), perso peso geopolitico nel Mediterraneo, perso credibilità come Paese sovrano: che paradosso, a quanto pare, solo la Spagna tiene alla sua autonomia decisionale.
Abbiamo difeso interessi americani, non europei. Ci siamo svenati per pagare le sanzioni che di fatto, hanno arricchito la Russia e i suoi partner.
Altro che alleanza: ci hanno usato come base militare sufficientemente distante dagli States (i rischi meglio evitarli…) , e come carne da cannone.
La guerra in Ucraina? L’hanno resa inevitabile accerchiando Mosca e spingendo Kiev nella NATO, obbligandola a rinunciare alla sua neutralità.
Ora, udite udite, per arricchire l’industria bellica angloamericana, ci vogliono spellare vivi col 5% del PIL; per farlo, si sono inventati la storiella che la Russia vuole invaderci. Che se ne farebbe di noi il Paese più grande del mondo, ricco di tutto ciò che ci serve per campare?
Risultato? Più spese militari, meno pace, zero strategia, assoluta rinuncia agli strumenti diplomatici.
Questa non è difesa. È subalternità.
Ma, se possibile, c’è qualcosa ancora più sconveniente. Il presidente della Repubblica e l’incrollabile Giorgia Meloni, sono adeguatamente informati dai rispettivi uffici stampa? Qualcuno ha riferito Loro che una cittadina italiana (la diplomatica Francesca Albanese ) è sanzionata ed è messa al bando per aver pronunciato fuori dal coro, una sillaba contro Israele? Che orrore per Stati Uniti e NATO…
L’opus
