Camorra: il figlio di Sandokan vende terreno intestato a prestanome, arrestato

Operazione dei carabinieri, sequestrati 13 ettari nei pressi dell’aeroporto di Grazzanise

Il figlio di Sandokan vende un terreno di proprietà della famiglia Schiavone ma intestato ad un prestanome: 2 arresti, sequestro da mezzo milione di euro. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (procuratore Nicola Gratteri, aggiunto Michele Del Prete), nei confronti di due persone ritenute responsabili in concorso dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio ed estorsione, aggravati dall’agevolazione e dal metodo mafioso. Ad essere arrestato è Ivanoe Schiavone, unico esponente della famiglia di Sandokan ancora a piede libero. L’indagine, condotta dai carabinieri, dal 2024 al 2025, attraverso attività tecniche, accertamenti patrimoniali e riscontri a dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ha consentito di accertare che Ivanoe Schiavone e l’attuale intestatario fittizio del terreno avrebbero impiegato, sostituito e trasferito denaro o altre utilità. È stato quindi svelato che Francesco Schiavone, destinatario di numerosi provvedimenti giudiziari nonché di confisca di beni, prima della sua cattura, avrebbe acquistato la piena proprietà di due vasti appezzamenti di terreno, lasciandoli fittiziamente intestati al venditore e, alla sua morte, ai figli che li avrebbero dati in affitto a una terza persona. A quest’ultima, i destinatari del provvedimento, avrebbero imposto, con metodi camorristici, di rescindere il contratto di affitto e non avvalersi del diritto di prelazione, al fine di consentire la vendita di quei terreni ad altre persone da loro individuate. La vendita sarebbe servita a Ivanoe Schiavone per recuperare denaro di cui aveva bisogno. I terreni di 13 ettari – il cui valore è stimato in 500mila euro – si trovano nei pressi dell’aeroporto di Grazzanise, non lontano dall’azienda agricola del padre di Sandokan, e verranno sottoposti a sequestro preventivo.

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