Un importante passo avanti nella medicina di precisione arriva da un gruppo di ricercatori italiani che nel Centro Ames ha identificato due mutazioni genetiche in grado di spiegare perché i tumori siano più aggressivi nei pazienti affetti da diabete di tipo II.
Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Cancer, rivela come le varianti genetiche p.V109G nel gene CDKN1B e p.P370R nel gene TCF7L2 svolgano un doppio ruolo: regolano il metabolismo del glucosio, aumentando la suscettibilità al diabete, e influenzano l’aggressività dei tumori del colon in fase avanzata.
I ricercatori del centro Ames, che ha sedi a Napoli, Cernusco sul Naviglio (Milano) e Firenze, spiegano in una nota che tra oltre 500 geni analizzati, solo queste due mutazioni si sono dimostrate associate a forme tumorali più gravi nei pazienti diabetici. <
Un importante passo avanti nella medicina di precisione arriva da un gruppo di ricercatori italiani che nel Centro Ames ha identificato due mutazioni genetiche in grado di spiegare perché i tumori siano più aggressivi nei pazienti affetti da diabete di tipo II.
Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Cancer, rivela come le varianti genetiche p.V109G nel gene CDKN1B e p.P370R nel gene TCF7L2 svolgano un doppio ruolo: regolano il metabolismo del glucosio, aumentando la suscettibilità al diabete, e influenzano l’aggressività dei tumori del colon in fase avanzata.
I ricercatori del centro Ames, che ha sedi a Napoli, Cernusco sul Naviglio (Milano) e Firenze, spiegano in una nota che tra oltre 500 geni analizzati, solo queste due mutazioni si sono dimostrate associate a forme tumorali più gravi nei pazienti diabetici.
