Lino Banfi alla Regione?

La questione della scelta del futuro Governatore della Puglia è di non poco momento. Nonostante la esistenza della destra -la cui presenza in Puglia è più apparente che reale- sembra che la questione sia tutta interna alla sinistra. Ma il nome del prossimo candidato, che è difficilissimo trovarlo nella destra, è quasi impossibile trovarlo nella sinistra. Si assiste a giochetti molto poco credibili tra i quali recentemente emerge la autocandidatura di Lino Banfi. Sembra un altro giochetto già abusato dell’amico, fedelissimo, che si presta ad esporsi -non avendo nulla da perdere- nell’autocandidarsi per vedere l’effetto che fa. Se i sondaggi non dicono di “no” si potrà provare a presentarlo nelle stanze dei piani alti romani. Diversamente sentiremo il classico “ma era uno scherzo per ridere”. D’altronde lo ha fatto Zelensky e altri perché non farlo in Puglia che vanta una tradizione di prim’ordine in fatto di popolarissimi comici, cantanti e altro? Forse la destra potrebbe rispondere con un Checco Zalone molto più giovane e popolare? Il grande Mimmo Modugno non è stato deputato e senatore peraltro apprezzato?

Staremo a vedere; nell’attesa ricordiamo che a Roma, quando Roma era Roma, fecero senatore un cavallo (non certo per farlo senatore ma per definire il valore di quelli che senatori lo erano veramente; e più recentemente lo si è fatto con Cicciolina e con altri), perchè non tentare con il nonno nazionale che con il teleschermo si arrangia alla grande? tra il serio e il faceto si comincia a parlare di questa cosa: i sondaggi decreteranno quanto credibile sarà questa boutade e quindi determineranno il nostro futuro.

 Qualcuno un po’ impertinente potrebbe chiedere e chiedersi con quale programma si candiderebbe il “nostro” Lino? Non sembra una domanda molto pertinente per i nostri politicanti; evidentemente per loro conta l’appeal, la telegenicità, la simpatia vaga e immediata che smuova la porzione meno acculturata della popolazione senza doversi avventurare in argomentazioni complicate. Ma presto verrà fuori un programma dettagliato e ritagliato su misura per l’elettorato cui ci si rivolge e il gioco è fatto.

 Tutto a posto quindi? Certo, la parola passa ai sondaggisti mentre continueranno i contatti baresi e romani per definire le strategie elettorali; la storia non solo non è finita ma è ai suoi primi vagiti; cose già viste di cui non ci occuperemo.

 Nel frattempo veniamo a sapere che a Bari (e probabilmente anche a Foggia) si preparano progetti indirizzati a potenziare l’offerta pubblica (regionale, riteniamo) di alloggi per studenti. Cosa buona e giusta diremmo noi, se non fosse per un dettaglio: quella offerta toglie ai privati una fetta di mercato che non solo sosterrebbe l’economia locale ma sosterrebbe anche il gettito fiscale. La Regione -come il Comune- ha rinverdito questa -come altre- fonte di danari costituita dal sostituirsi ai privati nel fare l’imprenditore immobiliare. Probabilmente per arrotondare il gettito fiscale (che rimane ai massimi livelli) si sono inventate forme di affitto di ogni genere (e non solo) che fanno concorrenza ai privati cui però si continua a chiedere il pagamento di varie tasse sugli immobili e sui cespiti relativi mentre l’ente pubblico non paga nulla e qualora lo facesse pagherebbe le tasse a se stesso. Inoltre per effettuare questa operazione si utilizzano immobili dismessi che anziché venderli ai privati vengono riqualificati con soldi del Pnrr (cioè con debiti a carico dei nostri figli) e quindi a costo zero per fornire alloggi a canoni calmierati a diretto danno dei privati locatori di appartamenti pagati profumatamente. Cioè una concorrenza profondamente e totalmente sleale perpetrata non da una multinazionale o una grande industria o un grande commerciante (cioè dai maggiori nemici del libero mercato e quindi della Puglia) ma dai nostri stessi rappresentanti che così si presentano anch’essi come fieri avversari della libera economia e cioè dello sviluppo del Sud!!!!

 Questo è solo un esempio minimo, direi minuscolo ma evidente, della grandissima partita che dovrebbe giocarsi nella futura gestione della Regione, ma state sicuri, tutto si giocherà nella “continuità”,…d’altronde che volete? meglio -dicono- non si può!

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