Lotta ai lidi abusivi, blitz interforze tra Napoli e Caserta

Ha consentito di restituire alla libera fruizione dei cittadini migliaia di metri quadrati di spiagge del litorale Domitio l’operazione a tutela del demanio marittimo coordinata a livello distrettuale dalla procura generale di Napoli e a livello locale dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

    In azione è entrata la capitaneria di Porto-Guardia Costiera, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Metropolitana di Napoli e Arpac che hanno individuato numerose attività balneari risultate prive di concessioni tra Castel Volturno e Mondragone dove sono state sequestrate attrezzature, corredi e anche immobili abusivi.

    Blitz antiabusivismo interforze, sempre a tutela del demanio marittimo e contro gli scarichi illegali in mare, anche nel Napoletano, precisamente tra i comuni litoranei di Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Sorrento e Massa Lubrense.

    Coordinati dalla Procura di Torre Annunziata e, a livello distrettuale, dalla procura generale di Napoli, Capitanerie di porto, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia metropolitana e Polizia di Stato, insieme con l’Arpac, sono entrati in azione a Torre Annunziata, nella spiaggia delle “7 scogliere” e a Castellammare in località Pozzano.

    Liberati oltre 13mila metri quadrati di specchio d’acqua occupati abusivamente da ormeggi e 3mila mq di arenile.

Rimossi 25 gavitelli e sequestrati lettini, ombrelloni, passerelle in legno, tutti abusivi.

Analoghi sgomberi anche a Torre del Greco, in località La Scala e in via litoranea.

    Analogi controlli, sempre interforze, finalizzati a verificare la legittimità dei lidi balneari, sono stati eseguiti, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord e della Procura Generale di Napoli, sul tratto del litorale domitio dell’hinterland a nord di Napoli, a Giugliano in Campania e località Varcarturo.

    Alcune strutture, sebbene risultate dotate di autorizzazioni, è emerso, hanno occupato indebitamente una quantità di suolo demaniale superiore a quella concessa.

    Anche qui è stata riscontrata la presenza di opere abusive, oppure difformi rispetto a quanto segnalato attraverso la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA). Le forze dell’ordine hanno eseguito i sequestri e denunciato i responsabili

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo