La Nazionale italiana di pallavolo femminile del ct Julio Velasco vince la World League superando in finale il Brasile per 3-1 con il punteggio di 25-22, 18-25, 25-22, 25-22. Per le azzurre è la 29esima vittoria in altrettante gare ufficiali e il terzo titolo conquistato nella VNL dopo quelli del 2024 e del 2022.
Quest’anno la vittoria finale non è mai stata in discussione. L’Italia ha vinto tutte e 15 le partite disputate, le 12 delle varie Pool e le tre delle Finals giocate in Polonia. A trainare la squadra capitan Danesi, Egonu, Orro, De Gennaro, Sylla, Andropova, Degradi e Fahr. Decisiva la presenza in campo anche di Cambi, Fersino, Giovannini, Gray, Nervini e Nwakalor.
Velasco: “Partita difficilissima, orgoglioso del gruppo”
Il ct Velasco commenta così la vittoria: “Oggi era la finale, quindi una partita difficilissima, contro un Brasile che non si arrende mai. Non abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo, ma abbiamo lottato sino alla fine”.
L’allenatore è soddisfatto di tutta la squadra: “Anche le giocatrici subentrate dalla panchina hanno fatto molto bene: sono orgoglioso di questo gruppo. Dispiace soltanto per l’infortunio di Degradi, speriamo che non sia grave”.
Fabris: “Italia nell’età dell’oro della pallavolo”
Esulta Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile: “Dopo un anno non cambia il risultato: la Nazionale italiana di Julio Velasco è ancora la più forte. Ventinove successi consecutivi per le nostre ragazze azzurre e l’oro in VNL, in una stagione in cui la Serie A di pallavolo femminile ha dominato in Europa e nel mondo senza lasciare nessun trofeo alle avversarie”.
Fabris prosegue: “Decisamente un’età dell’oro, come l’abbiamo definita a settembre scorso in sede di presentazione dei campionati di Serie A, che non accenna ad arrestarsi. Complimenti a tutte le ragazze, allo staff e alla Federazione. Il nostro pensiero è già rivolto alla sfida mondiale di fine agosto, con la certezza che questa squadra e le eccellenze della nostra Serie A abbiano tutte le carte in regola per continuare a sognare e a farci sognare”. (rainews)
