Orwell e Huxley sono nati in Puglia?

La Puglia è la prima Regione in Italia che finanzia in struttura pubblica la procedura medica che consente alle donne di preservare la propria fertilità e decidere il momento migliore per mettere al mondo un figlio. Dopo una distribuzione sul territorio nazionale e internazionale di centri privati che promuovono questa metodica, anche la nostra Regione, con un guizzo di orgoglio spinge questo progetto attraverso una iniziativa che proietta la Puglia negli annali della storia. 

 Novecento mila euro l’impegno di spesa per il bando che consente alle donne in età fertile di partecipare al “social freezing”.  Un prodotto dei LEA regionali. I follicoli umani saranno, per un anno dopo il prelievo, conservati e tutelati in attesa che venga stabilita la loro crescita con fecondazione assistita. Per un solo anno la pubblica amministrazione si farà carico delle spese relative al percorso intero previsto per l’attuazione della metodica, ma dopo tale periodo le spese saranno a carico della committente, se vorrà proseguire l’iter conservativo del o degli ovuli prelevati.

La Legge del 2004 art 14 tutelava le donne che erano impossibilitate alla gravidanza per patologie connesse alla fecondazione. Successivamente aggiornata, la sentenza 151 del 2009, ha stabilito l’incostituzionalità del divieto che impediva alla donna il diritto di tutela al proprio stato di salute.  Affidando al medico la decisione per come meglio procedere utilizzando il metodo della crioconservazione degli ovuli. Quindi una prestazione sanitaria degna di una comunità proiettata nel futuro, anche se a parlarne per primo è stato lo scrittore Aldous Huxley  nel 1932 “ Il Mondo Nuovo” seguito a ruota da  Orwell nel suo” 1984” del ’49.

 Ci sarà il caviale anche se manca il pane! Questa politica che avevamo sottovalutato, inaspettatamente annovera fra i suoi rappresentanti gente non solo in grado di leggere ma anche di capire quello che è scritto. Il sospetto che ci dovrebbe assalire è che molto probabilmente qualcuno più acculturato degli altri, abbia voluto leggere libri più complicati e sia stato conquistato dagli scenari futuri previsti dallo scrittore. Che abbiano letto “1984” di G. Orwell? 

George Orwell(  Eric  Arthur Blair) nel suo libro 1984,fra l’altro descrive un mondo totalmente cambiato dove il potere controlla ogni movimento ed ogni pensiero dei cittadini sudditi. Meglio di lui nel “Mondo Nuovo”, il suo maestro Aldous  Huxley,  descrive prodotti ectogenetici  alfa, contrapposti ai routinari beta e agli schiavi gamma, delta, epsilon.

Dimenticata la viviparità, viene descritta con pienezza di particolari la riproduzione artificiale di un essere umano. Non solo ma anche le formalità della crescita a partire dagli zigoti, fino alla morula e all’individuo nel suo sviluppo completo, le metodiche di intervento, seguono le regole Bokanowski.  Un interessante personaggio in grado di illustrare con i tempi e i modi da lui stabiliti la qualità e il livello del prodotto da concepire, necessario per stabilizzare la popolazione mondiale. Insomma una serie di interventi e di procedimenti mostrati ad un gruppo di giovani allievi che rivolgono alcune domande sui vari percorsi che vengono imposti alla formazione artificiale  di un individuo, dalla morula all’ adulto. Non solo ma anche i modi con cui poter ottenere più follicoli da un solo uovo e le metodiche adottate per creare tipi alfa che si differenziano dai beta e a distanza, da tutti gli altri. In questi casi i dominanti alfa, destinati a prevalere ricevono ossigeno, ormoni cure e attenzioni particolari, rispetto agli altri.

La domanda principe da porsi, in un Paese dove scompaiono non solo le autovetture e le targhe automobilistiche ma anche virus e persone, è: gli ovuli conservati non più sostenuti dai pagamenti dei committenti e i relativi follicoli che destinazione avranno? Chi potrà farsi garante del rispetto delle procedure per la conservazione o della eventuale eliminazione degli ovuli di donne che non potranno più sostenere i costi per la crioconservazione? 

Vuoi vedere che gli “yes men e le yes  women”  hanno letto anche Huxley?

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