La Mafia è una cupola che usa metodi brutali, disposta a qualunque compromesso di coscienza pur di fare soldi e sentirsi padrone di un territorio. La sua origine è storica e sociale. Poi, venne pilotata dagli Stati esteri che vinsero la Seconda Guerra mondiale. Anche questa è storia.
La gente del luogo aveva paura di ribellarsi e, per non diventare vittima, si ammutoliva con l’omertà spegnendo il tasto del discernimento direttamente nel proprio cervello. La gente preferiva pensare e dichiarare che “la Mafia non esiste”. Ma la Mafia esiste, ormai in forma estremamente evoluta. Anzi: “raffinata”, come diceva Falcone. È rimasta un potentato di fuoco.
Adesso la Mafia si è ‘ingentilita’ solo nell’aspetto, imbellettandosi nell’apparenza con dei colletti bianchi e le 24-ore in pelle umana. È passata al soldo dei cosiddetti ‘buoni’ per occuparsi dei loro ‘panni sporchi’. È diventata ‘un’agenzia para-statale di pulizie’, a cui vengono lasciate concessioni di affarucci periferici, ma remunerativi. Tanto per sostenersi.
Il patto scellerato “Stato-Mafia”, per quanto si è capito, consiste nella spartizione dell’appannaggio del malaffare: “Soldi e protettorati a uno e la politica all’altro, senza interferenze”.
Chi oltrepassa il limite ci rimette la vita nei cosiddetti “delitti di mafia” sotto la supervisione di Lucia, detta Cia.
Per ragioni di eccezionalità, lo Stato italiano (la Repubblica riconosciuta dal 1946, in poi, dagli altri Stati) estese i servizi della difesa interna ed estera impiantando degli Organi, pagati dallo Stato, che non rispettano le sue regole pur rispondendo formalmente al Presidente del Consiglio, ai vertici del Ministero degli Interni, degli Esteri e degli organismi militari.
Poi, ad abundantiam, oltre ad AISE e ad AISI – che, in pratica, hanno preso il posto del SISMI con un ruolo estero e del SISDE nel rispettivo ruolo interno e di controspionaggio – per accontentare i militari si è aggiunto il Reparto informazioni e sicurezza, posto all’interno dello Stato Maggiore della Difesa, con altri 4 apparati in aggiunta. A coordinare AISE e AISI c’è il DIS, che risponde al Presidente del Consiglio.
Per non farci mancare niente, teniamo pure il CISR e il COPASIR per la “Sicurezza della Repubblica”. Tanti ‘galli’ affinché non faccia giorno…se non lo canta la NATO, che lo zampino ce lo metteva già nel SIFAR, prima che gli cambiassero il nome in SID.
E adesso, canta ancora in terra nostra? Ufficialmente no, ufficiosamente sì.
I ‘Servizi segreti’ sono diventati degli Stati paralleli agli Stati riconosciuti politicamente, quelli con il territorio. Sono dei potentati militarizzati.
Esistono anche altri Stati paralleli: le Multinazionali, ognuna delle quali ha un bilancio economico con un saldo attivo superiore agli Stati politici, come l’Italia. Queste sono dei potentati finanziari.
Poi, ci sono degli Stati sovrannazionali, come la Comunità Europea, che fagocitano gli Stati sottomessi in una catena alimentare geo-politica. Sono i potentati sovra-politici.
Quando i Servizi segreti internazionali fanno gli interessi prezzolati delle Multinazionali, utilizzando la potenza di Fuoco delle Mafie con il benestare di sfere deviate dei Potentati politici, si sommano e si integrano tutti quei poteri infuocati in POTENTATI FINANZIARI-MILITARI-POLITICI che spostano l’asse decisionale su affari multimiliardari, anche con metodi bellici.
Ecco perché scoppiò la bomba a Bologna; ne scoppiò una in via dei Georgofili a Firenze; si tolsero di mezzo i giudici e i giornalisti scomodi; si organizzarono le guerre in Ucraina, a Gaza e in tanti altri scenari mondiali non illuminati dai riflettori giornalistici convenzionali.
Nel sangue versato si confondono bene i flussi di denaro, spostati verso i potentati.
Pochi parassiti potenti succhiano il sangue delle persone, che non si accorgono di essere ‘Trattati’ con delle ‘flebo internazionali, avvelenate, nelle vene’.
Tra gli altri, il riarmo della UE non è altro che un flusso finanziario diretto dall’Europa agli USA, per foraggiare l’industria delle armi americana con il benestare di Bruxelles e la capitolazione di Roma sotto la minaccia di una preparazione alla guerra bellica travestita dalla guerra commerciale corrispondente.
L’abbiamo scampata? La cronaca di queste ore ci preavvisa che due sottomarini atomici USA sono diretti sulle coste russe. Ecco cosa sta facendo il ‘pacifista’ Trump. Quello si è offeso perché Putin non vuole ‘fare la pace’, come dice lui e gli dichiara guerra. Almeno, così gli avrà comandato di fare il Potentato che dirige questa tragica farsa. Che modo incoerente e bizzarro di fare il Presidente del mondo.
L’Europa, che paga quella tassa surrettizia versata da un continente a un altro, non è quell’accozzaglia di leggi capestro imposte dall’Unione Europea, ma è quella vera: il Continente europeo.
Sono quelle famiglie, che pagano quel costo economico e chissà quanti altri costi in termini di vite umane, che appartengono agli Stati componenti finora esautorati di ogni governabilità interna: quelli che hanno ‘tanto di territorio’. Non una Sovrastruttura governativa, non Multinazionali.
È la gente che lavora e che produce quella consistenza di reddito dilapidata dalla UE per l’acquisto dagli USA di strumenti di morte per la cifra di 800 miliardi di Euro. Quella gente credeva di devolvere più di metà dei suoi proventi in tasse preposte al raggiungimento del Benessere e della Sanità, che invece è dirottata per lo sterminio di altre popolazioni.
Potenza dei potentati.
