…sulle candidature regionali

*di Mario Giordano


 Troppi interessi si nascondono dietro la retorica europeista con cui rincitrulliscono  la capa degli italiani. Sebbene sia evidente che a questa retorica europeista non credono nemmeno loro. Una dimostrazione? Si stanno discutendo le candidature per le regionali.

E fra coloro che aspirano a diventare governatori ci sono molti di quelli che si erano fatti eleggere europarlamentari soltanto un anno fa. Pronti a tradire gli elettori, pur di arraffare  una seggiola locale: Matteo Ricci nelle Marche, Antonio Decaro in Puglia, Mimmo Lucano e Pasquale Tridico in Calabria. Tutti loro avevano decantato, in campagna elettorale, le meraviglie dell’Europa: com’è che adesso quest’Europa sono pronti a barattarla con uno strapuntino regionale?

Non sarà che di democratico in Europa c’è ben poco, che gli europarlamentari non decidono nulla e che le tante vituperate Regioni se ben amministrate possono migliorare la vita dei cittadini assai più della decantata UE? Per anni ci hanno raccontato che il localismo è il male e l’europeismo è la medicina. Però loro vanno in direzione contraria.Come mai?

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