Pomigliano Jazz chiude in viaggio: gran finale tra note e binari

 Immaginate un luogo dove la musica diventa viaggio, tra suoni, storie e luoghi che si intrecciano. È questo lo spirito che anima la XXX edizione di Pomigliano Jazz, una delle rassegne più longeve e significative del panorama jazzistico italiano.

Dal 4 all’8 settembre 2025, la XXX edizione di Pomigliano Jazz si snoda in varie tappe in Campania, per concludersi in modo speciale nella Stazione Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco. È proprio qui, in questa location simbolica di movimento e incontro, che il festival chiuderà con un gran finale unico, trasformando la stazione in un palcoscenico vibrante di musica e storie.

Pomigliano Jazz, nato trent’anni fa, è diventato uno dei festival jazz più longevi e significativi d’Italia, con una missione culturale precisa: diffondere la musica d’autore e il jazz contemporaneo in contesti storici e naturali della Campania, creando dialogo tra artisti, comunità e territori. Questo festival itinerante intreccia musica e valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo ogni anno un ricco programma di concerti e performance che uniscono tradizione e innovazione.

Il titolo di questa edizione, “Pomigliano Jazz chiude in viaggio”, richiama il tema centrale del movimento e del percorso culturale. La scelta della stazione ferroviaria per il gran finale rappresenta un gesto simbolico potente: un luogo di partenze e arrivi, di connessioni umane e culturali, dove la musica diventa metafora di viaggio e scoperta.

La serata conclusiva sarà animata da performance di artisti protagonisti di questa edizione, con momenti di improvvisazione e concerti che esalteranno il rapporto intimo tra musica e ascoltatori. L’atmosfera sarà sospesa tra il dinamismo del viaggio e la magia contemplativa del jazz, in un’esperienza multisensoriale che celebra comunità e bellezza.

Durante la serata finale all’interno della Stazione Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco, il pubblico potrà godere di una serie di performance mozzafiato che spaziano dall’improvvisazione jazzistica agli incontri sperimentali tra generi musicali. Artisti di rilievo si alterneranno sul palco naturale tra i binari, creando un’atmosfera di grande energia e intimità.

La programmazione comprende progetti innovativi e momenti di dialogo sonoro dove jazz tradizionale, contaminazioni contemporanee e sperimentazioni si intrecciano in un racconto corale. Saranno presenti inoltre attività collaterali pensate per stimolare l’interazione e il coinvolgimento del pubblico in una dimensione condivisa.

Tra gli ospiti più attesi spiccano nomi di prestigio come Joe Lovano, sassofonista statunitense pluripremiato e stella del jazz mondiale, e Nubya Garcia, talento del jazz britannico contemporaneo noto per le sue sonorità intense e innovative. Sul palco anche artisti italiani come Gianluca Petrella, trombonista di fama internazionale, e Pasquale Mirra al vibrafono, che insieme a giovani talenti rappresentano la vitalità e la multiformità della scena jazz campana e italiana.

Questi protagonisti, insieme ad altri musicisti selezionati, daranno vita a un gran finale ricco di sfumature sonore e passioni musicali, celebrando il viaggio del festival attraverso le varie tappe prima di approdare a questa cornice urbana così evocativa.

In questo contesto urbano carico di significato, l’evento finale invita il pubblico a immergersi in una narrazione musicale che va oltre il suono, raccontando storie di strade percorse e nuove mete da scoprire. Pomigliano d’Arco diventa così teatro di una celebrazione che unisce arte e movimento, memoria e futuro.

Un invito aperto a tutti a vivere la forza del jazz in un luogo di passaggio, dove ogni nota racconta emozioni e ogni viaggio si trasforma in melodia.

Photo: www.napolimagazine.com

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