Champions League, brutto inizio: il Napoli cade 2-0 contro il Manchester City

La serata di Kevin De Bruyne, prima volta da ex contro il Manchester City, si trasforma in un incubo per il Napoli e a pagarne le spese è anche il giocatore belga. Il ritorno in Champions League degli azzurri e di Antonio Conte è pessimo e basta poco tempo per capire il motivo. Nei primi minuti di gioco le squadre giocano a viso aperto, creando qualcosa e impegnando i portieri, ma la svolta del match arriva con l’errore di valutazione di Giovanni Di Lorenzo al minuto 19: palla filtrante per Erling Halland, che si ritrova tutto solo contro Vanja Milinkovic-Savic, steso da dietro dal capitano del Napoli. Il VAR permette all’arbitro di rivedere l’azione e di espellere il giocatore di Conte. L’ingenuità del difensore pregiudicherà tutta la gara dei campioni d’Italia. Il tecnico azzurro chiede alla squadra di resistere e difendere il più possibile, per questo motivo al 26′ finisce la partita dell’uomo più atteso, De Bruyne. La scelta di Conte, per quanto forte, diventa necessaria in un momento di grande difficoltà del Napoli.

Il Manchester City approfitta dell’uomo in più e prende d’assalto la porta dell’ex Torino, cercando la via del gol più dalla distanza che con giocate corali. Alla fine il muro azzurro cade nella ripresa. Dopo tanti minuti di sofferenza, alleggeriti dalle parate di Milinkovic-Savic, è Halland a battere il portiere del Napoli con un colpo di testa dolcissimo sulla giocata di Phil Foden. Dieci minuti dopo è sempre Manchester City, questa volta è Jeremy Doku a realizzare un gol magnifico: con una giocata individuale di alto livello manda in tilt la difesa avversaria prima di siglare una rete da posizione molto defilata. Inizia con il piede sbagliato la nuova avventura del Napoli in Champions League.

Photo: ANSA

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