Salvare il clima non può significare immettere veleni nei cieli

Bloccare il sole con particelle tossiche riflettenti? Questa è l’idea dietro la Stratospheric Aerosol Injection (Sai): spruzzare solfati nella stratosfera per ridurre la luce solare e “raffreddare” il pianeta. Ma a che prezzo?

Le conseguenze possono essere devastanti: distruzione dello strato di ozono, alterazione delle piogge e dei monsoni, siccità, incendi e carestie. In aggiunta, le malattie croniche e l’aumento delle tossine nell’aria colpiranno le popolazioni più vulnerabili.

Questa non è scienza neutrale, ma una forzatura del clima. La geoingegneria è un tentativo disperato di chi ha causato il disastro di “spegnere il sole”, mentre continuano a bruciare petrolio e viaggiare in jet privati. E noi? Dobbiamo pagare il costo della CO? con il cibo e rinunciare al nostro futuro?

Basta nascondere il problema. È tempo di agire concretamente. Serve una riduzione delle emissioni, non una copertura del cielo.

Le pratiche di geoingegneria stanno cambiando il nostro clima, i nostri cieli e la nostra salute pubblica. La società è stufa di subire.  Vogliamo giustizia climatica, non fumo negli occhi!

(Foto: Il Salvagente)

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