Napoli: Clementino ambasciatore delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

Clementino diventa ambasciatore delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile (Napoli), il complesso che sorge proprio nel territorio in cui è cresciuto l’artista impegnato nel lancio di “Grande Anima”, il suo ultimo lavoro. Per la presentazione del progetto Stargate Cimitile: le Basiliche Paleocristiane, un portale tra passato e futuro, il rapper internazionale, ha realizzato un videoclip inedito che sarà proiettato per la prima volta domani, martedì 30 settembre, nel corso dell’evento che si terrà alle 18 proprio nel complesso basilicale di Cimitile. Si chiama “Na luce ind’ a sta città” ed è un omaggio alla terra dalla quale nonostante il successo non intende staccarsi. Un messaggio in musica pregno di significato, rivolto soprattutto alle nuove generazioni del Sud, chiamate a scommettere nelle proprie radici.

“Da ragazzino – racconta Clementino – scavalcavo il muro di casa di mia zia per andare a riprendere il pallone caduto nelle Basiliche Paleocristiane. Un posto magico: cantare davanti alla tomba di San Felice in Pincis mi ha messo i brividi, mi ha commosso. È il mio posto del cuore, il simbolo delle radici che non ho mai voluto perdere. Le Basiliche Paleocristiane però non appartengono solo a noi: quello che rappresentano per il cammino compiuto dall’umanità merita di essere conosciuto dal mondo. L’ Agenzia di Sviluppo – aggiunge il rapper che vive a pochissima distanza dal monumento alle origini della cristianità – lavora ogni giorno con passione perché questo accada, e io ci ho messo la mia voce ed il mio cuore per dare più forza a questa luce, alla luce della mia terra”.

Il progetto è ideato e realizzato dall’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana e finanziato dalla Regione Campania grazie ad un emendamento in legge Finanziaria presentato dal consigliere regionale Giuseppe Sommese. Si concretizza in un eBook multimediale che sarà disponibile su tablet presso la biglietteria delle Basiliche e accessibile anche su Apple Books e Android: cinque capitoli che raccontano le origini del complesso e la figura di Paolino, le radici del Cristianesimo, la scoperta archeologica e le sue implicazioni storico – artistiche, gli spolia come segno di transizione e il rapporto tra Nola, cultura e futuro.

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