A pagare sono sempre i più piccoli

Volevo riportare alla memoria uno dei più tragici eventi del secondo conflitto mondiale accaduto oggi 81 anni fa, per svariati decenni dimenticato o artatamente offuscato.

Voglio però raccontarVi la cronaca dettagliata degli avvenimenti, perché poco o per niente riportata sui libri di storia, perché io sono del parere che bisogna conoscere sempre tutta la storia e non solo una parte di essa.

Mattina del 20 ottobre 1944 la strage di Gorla causò la morte di 184 bambini (i “Piccoli Martiri di Gorla”), alunni della scuola elementare di Milano “Francesco Crispi”, a seguito di un bombardamento aereo alleato da parte della 15ª Air Force Usaaf, 36 bombardieri B24 al comando del colonnello James B. Knapp (1915-1999).

Oggi si parlerebbe di fuoco amico o di danno collaterale.

Il comando alleato aveva costituito la 15ª Air Force Usaaf con lo scopo di colpire gli obiettivi sensibili in tutto il sud Europa.

Negli ultimi mesi del 1944, si occupava principalmente di neutralizzare la residua resistenza delle forze italo-tedesche dislocate nel nord Italia.

Verso la metà di ottobre, dietro segnalazione della Raf, era stato affidato alla “15ª ” il compito di distruggere le strutture produttive meccanico-siderurgiche che ancora operavano nella periferia settentrionale milanese, territorio facente parte della Repubblica Sociale Italiana.

Nell’ambito di questa missione, il mattino del 20 ottobre 1944, dall’aeroporto di Castelluccio dei Sauri, vicino a Foggia, decollarono i 36 bombardieri “B-24” del 451º Bomb Group, al comando del colonnello James B. Knapp (1915-1999), con il compito di distruggere gli stabilimenti della Breda di Sesto San Giovanni.

La seconda ondata, probabilmente per l’errata trascrizione o interpretazione delle coordinate in codice, una volta raggiunto il punto iniziale sopra Milano, virò per 22° a destra invece che a sinistra.

Quando l’errore fu rilevato, era ormai troppo tardi per cambiare direzione e fu impossibile effettuare un secondo volo di allineamento.

Il carico di bombe, ormai tutte innescate, impediva, per ragioni di sicurezza, l’atterraggio del bombardiere carico alla base; Knapp, invece di liberarsi del carico sganciando le 342 bombe da 500 libbre durante il viaggio di ritorno sulla campagna cremonese o nel Mar Adriatico, decise di disfarsene immediatamente, facendole cadere sul centro abitato sottostante.

Alle ore 11:29 gli abitati dei quartieri Gorla e Precotto furono investiti da quasi 80 tonnellate di esplosivo.

Uno degli ordigni, fatalmente, centrò il vano scale della scuola elementare “Francesco Crispi”, proprio mentre bambini e personale scolastico stavano scendendo per raggiungere il rifugio sotterraneo dell’edificio; morirono 184 bambini, 14 insegnanti, la direttrice della scuola, 4 bidelli e un’assistente sanitaria.

È mio parere che andrebbero ricordati e riportati sui libri anche questi 184 angeli innocenti che non c’entravano nulla con quello che stava accadendo.

È come errore seppure di guerra è poco accettabile e non va dimenticato o artatamente rimosso.

Buona riflessione, Roberto Kudlicka

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