Protesta della rete pro Pal a Napoli per la presenza di uno stand dell’azienda farmaceutica israeliana ‘Teva’ alla fiera Pharmexpo allaestita mostra d’Oltremare.
I manifestanti, dopo un presidio all’esterno, hanno provato ad entrare e sono stati respinti dalle forze di polizia: nei tafferugli tre poliziotti sono rimasti feriti. Due poliziotti hanno riportato lesioni guaribili in 4 e 7 giorni, mentre il dirigente del servizio di Ordine Pubblico ha ricevuto una prognosi di 30 giorni. Al termine della manifestazione, tre attivisti pro Pal sono stati arrestati dalla Polizia.
Si tratta di due uomini e una donna, di 22, 33 e 46 anni, accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: i tre avrebbero fatto parte del gruppo che ha tentato di entrare nel padiglione 5 della fiera. “Dopo aver divelto le transenne poste a protezione – dice la Polizia – le hanno scagliate contro gli agenti, aggredendoli anche fisicamente”. Subito dopo i tre si sono diretti verso via Marconi “dove hanno proseguito nella loro condotta aggressiva nei confronti degli operatori”.
La Teva “è leader nel settore dei farmaci generici – avevano spiegato in un comunicato i promotori della protesta, attivisti della Rete per la Palestina, lavoratori del SiCobas e giovani del centro sociale Iskra, – e storicamente complice dell’occupazione in Palestina e oggetto di una campagna internazionale di boicottaggio che invita medici, farmacisti, pazienti e istituzioni ad astenersi dalla prescrizione, dall’acquisto e dalla rivendita di prodotti a marchio Teva”. In mattinata nello stand erano riusciti a entrare gli attivisti di ‘Sanitari per Gaza’, un’associazione di medici e paramedici, alcuni dei quali si sono tinti le mani di rosso.
